Agricoltura biologica, un modello in crescita

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La popolazione in costante aumento e le pressioni che esercitiamo sulle risorse del pianeta, ci pongono di fronte a una sfida complessa, produrre cibo per tutti e preservare l’ambiente. Per vincere questa sfida, l’agricoltura biologica potrebbe essere una delle strade percorribili.Secondo una recente indagine dell’Ispra, che conferma molti dei dati già a disposizione, i metodi biologici di coltivazione della terra oltre a garantire prodotti sicuri e sani contribuiscono a garantire la conservazione della biodiversità e la rigenerazione dei suoli.Secondo Ispra, i terreni coltivati biologicamente rendono circa l’80% in più rispetto a quelli in cui si pratica l’agricoltura intensiva, mentre quest’ultimi sono soggetti ad un calo della fertilità e della capacità produttiva. Inoltre, l’agricoltura biologica risulta essere vincente, in termini di biodiversità, di qualità delle acque e del suolo, di bilancio di gas serra, di uso e consumo delle risorse quali suolo, acqua ed energia.Dopo un’iniziale diffidenza, i consumatori sono più consapevoli della differenza tra i prodotti coltivati con il metodo biologico e quello convenzionale e cresce costantemente il numero di coloro che ricercano e acquistano prodotti provenienti da agricoltura biologica. È un trend ormai diffuso a livello globale: la superficie attualmente coltivata biologicamente è di circa 43,1 milioni di ettari, per una crescita del 12% rispetto al 2012 e attualmente sono 82 i Paesi in cui vige un protocollo di produzione e commercio del biologico.Tra questi c’è l’Italia, che può vantare ottimi risultati sia per la produzione (l’Italia è tra i primi produttori al mondo di agrumi, olive, ortaggi e frutta biologici), per l’estensione dei terreni dedicati, e anche per il consumo: circa il 60% della popolazione acquista biologico, con un incremento del 4,5% rispetto al 2013 e del 5,8% rispetto al 2012.

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