Greci disoccupati e snob: rifiutano di diventare braccianti

Data: 14 maggio 2012  |  Di: Redazione

Categoria: Agricoltura

C’è una sorta di anomalia nel sistema Grecia. Nonostante il paese versi in condizioni di default finanziario e sia ormai prossimo a dichiarare bancarotta, i suoi abitanti non vogliono saperne di diventare braccia in aiuto dell’agricoltura. Ecco perché: due settimane fa, l’Unione Giovani Agricoltori Grecia aveva pubblicato su internet un annuncio rivolto ai disoccupati, offrendo loro lavoro presso proprietari di coltivazioni intenzionati ad assumere personale per la raccolta di pesche nelle regioni di Imathia e di Pella (A nord della Grecia). Su 5.000 persone hanno risposto soltanto 19 greci. I restanti aderenti erano tutti di origine di albanese.

Pensare che, nel suo programma di governo, il candidato Pasok (uscito sconfitto) aveva promesso che la Grecia sarebbe riuscita a rilanciare la sua agricoltura, ottimo viatico per generare nuovi posti di lavoro.
La disoccupazione drammatica è tuttavia in grado di stimolare anche forme di snob, tali da aver mandato questo piano in frantumi, qualora Pasok una volta salito al potere l’avesse approvato.
La disoccupazione nella zona ha numeri drammatici. Per la cronaca, rispondere all’annuncio era semplicissimo: bastava inviare un sms a un numero fornito, dichiarandosi interessati. Tra i 19 greci che hanno manifestato il proprio interesse si registrano anche donne di età superiore ai 60 anni, un medico pensionato e un ingegnere disoccupato.
Il presidente dell’Unione Giovani Agricoltori Nikos Angelopoulos ha così commentato quanto avvenuto:

Quest’anno ci aspettavamo grande interesse tra i greci, vista la crisi e l’alta disoccupazione. Ma sembra che i greci non vogliano occuparsi dell’agricoltura. Sappiamo che è un lavoro duro, ma quando sei disoccupato, prendi il lavoro che c’è. Probabilmente prenderemo dei lavoratori stranieri dei paesi vicini, Bulgaria, Albania e Fyrom (i greci non riconoscono il nome Macedonia per la repubblica ex-jugoslava, ndr) per soddisfare le richieste. Nella regione di Imathia ci sono circa 1.700 agricoltori, che per il raccolto delle pesche hanno bisogno di circa 5.000 lavoratori, per 4 mesi l’anno. La notizia arriva pochi giorni dopo che il governo greco ha annunciato che il tasso disoccupazione nel paese ha toccato per la prima volta il 22%.

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