Agricoltura, missione ricambio generazionale

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La legge del Collegato agricolo è stata approvata e con essa lo Stato italiano comincia un lungo percorso che dovrebbe portare a un ricambio generazionale in un settore, quello agricolo, che invece, almeno fino ad oggi, è sempre rimasto piuttosto "antico".

 

Nonostante un netto aumento dei giovani che negli ultimi anni hanno deciso di tentare questa strada, rimane questa una occupazione che per buona parte viene portata avanti da Over 60. Ma con la nuova legge approvata ecco che numerose disposizioni in favore dell'agricoltura diventeranno effettive. Intanto l'articolo 6 della nuova legge introduce una specie di apprendistato innovativo per favorire il ricambio generazionale e consentire alle aziende di assumere personale giovane da formare. Il Governo mantiene la delega per individuare tutte quelle aziende e società capaci di favorire i processi di affiancamento economico e gestionale nelle imprese agricole e lo sviluppo della giovane imprenditoria agricola. Un piccolo primo passo per favorire il ricambio generazionale, quello che da tanto tempo si invoca nel settore agricolo.

 

Ma dopo questo primo tassello, adesso il governo sarà chiamato a varare un ulteriore decreto. L'obiettivo?  Disciplinare le forme di affiancamento tra gli agricoltori Over 65 e i giovani tra i 18 e i 40 anni che non siano proprietari di terreni agricoli: passo importante per incrementare il ricambio generazionale. Quanto dovrà durare l'affiancamento? Quali saranno i criteri per le agevolazioni fiscali a favore degli agricoltori anziani e dei giovani? Sono queste alcune delle domande alle quali il nuovo decreto (che dovrà essere varato in un massimo di dodici mesi) dovrà fornire risposte. Qualcosa insomma sembra si stia muovendo nella direzione giusta attraverso un progetto che, per forza di cose, sarà a lungo termine ma che potrebbe portare una ventata di freschezza andando a svecchiare un settore ancora molto importante per l’economia italiana.

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