Agricoltura sostenibile, come valorizzare il Parco del Circeo

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Il mese di luglio si è aperto con un interessante incontro in Regione Lazio al quale hanno partecipato il direttore dell’Ente Parco Nazionale Circeo, Paolo Cassola e gli Assessorati regionali all’Ambiente e all’Agricoltura (Mauro Buschini e Carlo Hausmann).

L'obiettivo è stato quello di avviare un progetto utile a valorizzare lo sviluppo rurale nel Parco del Circeo, facendo sistema tra le produzioni agroalimentari tipiche e l’offerta turistica in una zona che ha molti margini di crescita. E' questa, infatti, l'unica zona protetta del Lazio e per questo, massima deve essere l'attenzione al riguardo. Quale ruolo può e deve rivestire l'agricoltura per la conservazione e valorizzazione dell’area MAB Unesco del Circeo?

A questo si è cercato di dare risposta nel primo incontro che è servito essenzialmente per gettare le basi di un progetto articolato e molto importante. L’investimento pubblico complessivo previsto sarà di 780 milioni di euro da usare in modo efficace ed efficiente, anche per valorizzare il patrimonio naturale della regione e ottenere nel miglior tempo possibile piccoli miglioramenti. Istituzioni ed enti dovranno dunque remare nella stessa direzione, con l'obiettivo di creare nuove opportunità di economia sostenibile ed occupazione anche e soprattutto per i giovani che potranno beneficiare di alcuni vantaggi per avviare nuove attività nel settore, come previsto dagli accordi tra Regione e Parco del Circeo. Un esempio? La possibilità, proprio da parte dei giovani imprenditori, di usufruire di 70mila euro a fondo perduto per avviamento e insediamento di nuove imprese.

Tanti saranno gli obiettivi da centrare. Per esempio, la vendita diretta delle produzioni di qualità del territorio in punti e strutture organizzate dal Parco e le Associazioni; l’ammodernamento e la valorizzazione del ruolo multifunzionale delle aziende agricole del territorio attraverso lo sviluppo della filiera corta; la riduzione degli impatti sull’ambiente delle produzioni in serra.

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