L’agricoltura sostenibile passa per l’irrigazione a goccia

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SAI (Sustainable Agriculture InitiativeIniziativa per l'agricoltura sostenibile), piattaforma che unisce tutte le principali multinazionali del settore alimentare e produttrici di bevande,  ha pubblicato uno studio sull’irrigazione a goccia e la scarsità d'acqua.

Finalmente la SAI è giunta alla conclusione che l'irrigazione a goccia rimane senza alcun dubbio la tecnica di irrigazione più efficiente e la più potente soluzione per il miglioramento della produttività dell'acqua al fine di  garantire la sicurezza alimentare.

Dei prelievi di acqua dolce di origine antropica nelle acque di superficie e nei corpi idrici sotterranei, il 70% va in agricoltura. Se si considera solo l'"utilizzo consuntivo di acqua" (sottraendo dal prelievo i "flussi restituiti", ad esempio la generazione idrica dell’energia), il settore agricolo rappresenta l’85% del consumo globale di acqua dolce. Pertanto l'agricoltura è spesso considerata come uno spreco di acqua, soprattutto nelle zone in cui l’acqua scarseggia. L'irrigazione a goccia è ampiamente riconosciuta come la tecnica  di irrigazione più efficiente e la migliore soluzione per aumentare la produzione agricola, riducendo al contempo la domanda di acqua. Tuttavia, la terminologia utilizzata per la contabilità dell'acqua di irrigazione è spesso viziata, non riuscendo a distinguere correttamente evaporazione, traspirazione e flussi di ritorno potenzialmente riutilizzabili. Quando tali flussi sono adeguatamente presi in considerazione, diventa chiaro che l'entità del risparmio idrico che si ottiene grazie alle più avanzate tecnologie di irrigazione è molto più limitato di quanto comunemente creduto. Una volta che sono messi in atto livelli ragionevoli di pratiche agricole, l'aumento del rendimento agricolo è linearmente correlato al consumo di acqua. Di conseguenza, anche se le tecnologie avanzate come l'irrigazione a goccia permettono di usare l’acqua più efficacemente, il risparmio raramente si verifica nella misura suggerita dal dibattito popolare.

È inoltre molto importante valutare l'impatto sull'acqua di altri usi del bacino, compreso l'ecosistema in cui l'introduzione di tecniche di irrigazione più potenti come l’irrigazione a goccia e il taglio di tutti i flussi diversi da quelli per le colture irrigue può diminuire i flussi di acqua disponibili in precedenza per l'uso in un altro punto del bacino.

Le note tecniche TB1 e TB8 del SAI Water Conservation discutono, rispettivamente, i diversi sistemi di irrigazione e l’uso dell’irrigazione a goccia, favorendo l'adozione dell’irrigazione a goccia superficiale e sotterranea grazie alla sua efficienza idrica e alla produttività delle colture rispetto ad altri sistemi di irrigazione.

Sulla base di questi risultati il documento tecnico realizzato porta, per primo, chiarezza nella confusione diffusa sulla terminologia contabile dell’acqua e della evapotraspirazione. Secondo, esamina come la disponibilità di acqua aumenta la produzione delle colture e discute anche più di un intervento per ottimizzare la produttività delle biomassa di acqua. Terzo, confronta le ragioni personali di un agricoltore che investe in una nuova tecnica di irrigazione, con i possibili effetti che ciò avrà sugli altri utenti del bacino idrografico.

Infine, conclude che l'irrigazione a goccia rimane senza alcun dubbio la tecnica di irrigazione più efficiente e la soluzione più potente per migliorare la produttività dell'acqua e per garantire la sicurezza alimentare, ma a causa della confusione popolare riguardo la terminologia contabile dell’acqua, i reports sui guadagni di efficienza devono essere esaminati attentamente. È quindi importante valutare sempre attentamente ciò che il potenziale impatto dell'introduzione dell’irrigazione a goccia e la pianificazione dell’aumento della produzione delle colture locali hanno sulla disponibilità di acqua complessiva e sulla quantità di flussi di acqua rimanenti agli altri utilizzatori del bacino idrico.

Fonte: SAI Plattform - Technical brief n°15

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