Agroalimentare, è grande successo anche per il 2015 che si è chiuso

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Sfida la crisi il settore agroalimentare italiano che, salvo sorprese (visto che il dato ufficiale non è stato ancora dato) dovrebbe fare registrare l'ennesimo record consecutivo in valore per le esportazioni nell' anno 2015 che da poco si è concluso. Secondo i dati Istat sul commercio estero di novembre, la crescita di questo settore si attesterebbe sul +9% rispetto al 2016, con quota 36 miliardi di euro fatturati.Un settore che continuerebbe a viaggiare a vele spiegate, nonostante tutte le difficoltà di un Paese che da troppo anni ormai sta attraversando una crisi che sembra non conoscere fine. E invece la Coldiretti annuncia segnali confortanti, sottolineando di quanto ancora i prodotti del settore agroalimentare italiano facciano presa all'estero, dove è molto l'apprezzamento per quelle che possono essere considerate le eccellenze del nostro territorio.E' in crescita la produzione dell'ortofrutta, che ha fatto registrare un +11%, se la cava benissimo anche la produzione di olio di oliva, che rispetto al 2014 ha conosciuto un rialzo del 10%. Fa segnare un +9% la produzione di pasta e un +6% quella del vino che, nonostante abbia la percentuale di aumento più bassa, centra un record storico con un preconsuntivo annuale di 5,4 miliardi di fatturato realizzato all'estero.D'altronde, se ci soffermiamo a riflettere, la cosa non stupisce visto che da sempre il vino italiano è apprezzato oltre i confini del Belpaese e continua ad essere settore di traino per l'economia tricolore. Risultati che fanno dunque ben sperare e che sono di sicuro legati a una certa ripresa internazionale (con tassi di cambio favorevoli che hanno incentivato il mercato) ma che senza dubbi rendono merito a un settore, quello agroalimentare, che continua ad essere il migliore motore per l'economia dell'Italia. Un settore sul quale vale decisamente la pena investire.

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