A Brasilia nasce l’ambasciata italiana “verde”

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Ne avevamo parlato qualche mese fa sul nostro blog in occasione dell’Earth Summit Rio +20. È giunto il momento di fare un upgrade, presentando l’iniziativa italiana in vista del meeting che si terrà a Rio il 13 giugno 2012.

Il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha inaugurato l’Ambasciata italianaverde” a Brasilia, cogliendo l’occasione di un viaggio istituzionale in Brasile. L’Embaixada è un progetto del Ministero degli Esteri che ha preso il titolo di “Farnesina Verde”. Da un comunicato del Ministero emerge una buona descrizione dell’ambasciata.

Una sorta di laboratorio di esperienze sostenibili entrate nella fase esecutiva in cui è previsto lo scambio di energia tra il nostro impianto fotovoltaico e la Centrale Energetica di Brasilia (Ceb). I dati del progetto saranno raccolti e presentati nella Conferenza Internazionale Rio +20, in programma a Rio de Janeiro in giugno.

I lavori sono in fase avanzata di realizzazione per quanto riguarda due settori cardine: energia e acqua. L'impianto fotovoltaico consta di ben 405 pannelli installati sul tetto dell'Ambasciata e ciò sta già generando un risparmio considerevole. Inoltre sono previsti una serie di protocolli tra Italia e Brasile per l’evoluzione del settore fotovoltaico.

Coerentemente ai passi fatti in ambito internazionale dal Ministero dell’Ambiente, come si legge dal comunicato l'Ambasciata verde vuole:

favorire la penetrazione nel mercato brasiliano di imprese italiane del settore della Green Economy. Per questo sono state coinvolte più di 50 imprese, riguardanti le tematiche: energie rinnovabili, trattamento delle acque reflue e eco-architettura - edilizia sociale.

Il Ministro Clini ha personalmente dichiarato:

Con l'Ambasciata "verde" siamo riusciti ad applicare tecnologie a basso impatto ambientale sostenibile, una sorta di vetrina delle tecnologie italiane per i problemi ambientali. L'avvio di questo progetto interessante non è che l'inizio di una forte cooperazione fra Italia e Brasile.

Le buone notizie non finiscono qui. Il duro lavoro degli ultimi anni per favorire il cambiamento climatico non si esaurirà sull’asse Italia – Brasile. In cantiere c’è il progetto “Pechino ambasciata verde”, mentre un’altra ambasciata italiana ha ottenuto in Camerun a Yaoundè la certificazione CO2 Neutral per l’emissione degli immobili demaniali. Siamo, dunque, solo all’inizio di un percorso che migliorerà la sorte di molte aree mondiali.

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