Anticipo fondi Pac: c’è l’ok da Bruxelles

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Il Ministro delle Politiche Agricole Mario Catania dichiara di aver ottenuto l’ok da Bruxelles per quanto riguarda degli aiuti relativi alla Riforma Pac 2012, spettanti alle aziende con tutti i requisiti necessari per ottenerli. I fondi saranno erogati a partire dal prossimo 16 ottobre, e non più dall’inizio del 2013 come si pensava. L’annuncio di Catania rientra tra quelli fatti durante un incontro focalizzato sui danni provocati dalla siccità e sulle soluzioni per intervenire. Acqua e siccità sono due aree semantiche strettamente interconnesse e rappresentano due sfide da prendere di petto nei prossimi anni. Il Ministro, che conosce molto bene tale tematiche, ha affermato:

Dobbiamo evitare in tutti i modi che nel corso dei prossimi anni si radicalizzi una competizione tra gli utilizzatori di acqua, ovvero tra famiglie, industrie e agricoltura, perché' questo provocherebbe danni enormi alle potenzialità di sviluppo del Paese.

Ma gli impegni da intraprendere sono molteplici. Le calamità vanno coperte dal punto di vista assicurativo, rimuovendo i vincoli attualmente messi in atto dalle compagnie ed aumentando il contributo pubblico in favore di quelle aziende che scelgono la copertura assicurativa. Alcuni dei fondi, come sottolinea il Ministro Catania, saranno utilizzabili per gli interventi sul piano irriguo. Si tratta, ancora una volta, di Fondi strutturali europei, agricoli e non, utili all’applicazione di un progetto di rinnovamento delle infrastrutture idriche lungo tutta l’area peninsulare.

Nel corso dell’incontro l’Assessore Cecchini ha rimarcato come l'Umbria sia già da molto tempo tempo impegnata, anche attraverso l'uso del sistema di irrigazione a goccia, nell'uso razionale delle risorse idriche in diverse produzioni, compreso il tabacco:

Tra l'altro abbiamo attivato la misura 124 del Piano di sviluppo rurale che ha finanziato numerosi progetti di ricerca ed innovazione finalizzati al risparmio idrico.

Contemporaneamente ho anche rappresentato al Ministro le necessità umbre riguardo l'approvvigionamento idrico che deriva dai due grandi invasi del Montedoglio e del Chiascio.

Mentre per quanto riguarda il Chiascio sono in corso le procedure di appalto delle opere necessarie per il completamento, per Montedoglio invece è urgente un intervento del Governo per velocizzare l'opera di ripristino dell'argine e per mettere a disposizione dell'Ente Acque Umbro toscano le risorse necessarie per realizzare quelle opere funzionali al rafforzamento degli impianti di sollevamento che metterebbero a disposizione un maggiore quantitativo di acqua.

Cecchini ha concluso il suo intervento affermando che Catania ha già dato disposizioni alle strutture di riferimento al fine di trovare le giuste soluzioni nel minor tempo possibile.

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