Grazie alle donne il vino si tinge di…rosa
Data: 16 giugno 2012 | Di: Redazione
Categoria: Agricoltura

L’universo vinicolo italiano è sempre più popolato dal gentil sesso. Il 30% delle aziende italiane è condotto da donne che stanno portando in un settore fino a pochi anni or sono tradizionalmente maschile, importanti contributi di innovazione e pratica quotidiana, resi possibili dagli accrediti che le donne si sono conquistate. La loro capacità di organizzazione e partecipazione ai fenomeni socio-culturali che caratterizzano la nostra epoca, fa delle donne un elemento importantissimo a livello aziendale.
Queste sono alcune delle più interessanti notazioni illustrate al Convegno Nazionale dell’Onav tenutosi, nella sua trentesima edizione, in Sardegna, tra Nuoro ed Oliena dalle consigliere nazionali dell’Onav, Simonetta Carminati e Pia Donata Berlucchi (nella foto in alto insieme al presidente Giorgio Calabrese).
Tema del Convegno organizzato dall’Onav è stato proprio “Il vino e le donne”. Il tutto è iniziato dopo un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime del terremoto emiliano (per cui l’Onav sta mettendo a punto un’iniziativa di solidarietà nei confronti di una o due enoteche della zona colpita dal terremoto) dal presidente nazionale prof. Giorgio Calabrese. Il noto dietologo e nutrizionista ha incentrato il suo intervento sulla necessità di fare chiarezza riguardo al rapporto tra consumo di vino e insorgere di forme tumorali al seno:
Una tesi da smentire sul nascere in quanto non è al vino che si possono ascrivere certe tipologie cancerogene, bensì ad un’alimentazione poco corrette di scarsa qualità ma anche a condizioni ambientali connotate da forme da alti tassi di inquinamento e disordine ecologico. Il vino non può certo essere considerato un medicamento ma un elemento di prevenzione si (tanti sono gli elementi che lo compongono che hanno effetti benefici sulla salute di uomini e donne) a patto che se ne faccia un uso ragionato, consapevole e soprattutto moderato.
La parola è passata poi al vice-presidente Onav, Carminati:
Quasi duemila sono le donne dell’Onav di cui il 35% tra i 29 ed i 39 anni. Una percentuale in crescita, quella della quote rosa onanista, la cui età media è di 42 anni, il cui numero è triplicato nel giro di quindici anni (dal 1997 ad oggi).
Menzione speciale va fatta alla conclusione della giornata, interamente dedicata ad uno dei vini sardi più rappresentativi, quel Cannonau che da qualche tempo fa star bene anche le numerose donne che lo producono.
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