Barbabietola da zucchero, CIPE sblocca l’erogazione dei contributi nazionali
Data: 24 gennaio 2012 | Di: Redazione
Categoria: Agricoltura
La barbabietola da zucchero (Beta vulgaris variante saccharifera) è una pianta biennale del genere Beta, appartenente alla famiglia delle Chenopodiaceae. Si trova traccia della sua coltivazione come pianta da orto sin dall’Antica Grecia. Fino alla metà del Settecento, tuttavia, veniva utilizzato esclusivamente il fogliame della pianta come foraggio per gli animali da allevamento.
Fu il chimico Margraff nel 1747 a scoprire un’elevata concentrazione di saccarosio nelle radici della barbabietola. Da allora la coltivazione della barbabietola si orientò principalmente sull’estrazione di zucchero cristallizzabile, a sostituzione dello zucchero di canna. Il primo zuccherificio fu creato nel 1802 a Slesia da un allievo di Margraff, Franz Karl Achard.
In Italia la coltivazione della barbabietola da zucchero subì un’accelerazione a partire dal 1887 grazie al contributo di Emilio Maraini, imprenditore noto per aver perfezionato la tecnica colturale ed estrattiva, additato come il fondatore dell’industria saccarifera italiana.
Oggi la barbabietola occupa un posto di rilievo tra le principali colture a produzione industriale delle aree temperate. L’Italia, insieme alla Francia, detiene il primato produttivo in Europa del seme bietola da zucchero. Ad oggi si contano circa 700 ettari in Francia e 300 ettari in Italia. Il comparto bieticolo italiano conta circa 10 mila aziende agricole, localizzate principalmente al Centro Nord.
Per sostenere la produzione della barbabietola da zucchero nel nostro Paese, il CIPE, il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, ha approvato nella riunione del 20 gennaio scorso l’erogazione degli aiuti nazionali.
Una prima assegnazione che rientra nelle misure di sostegno alla filiera bieticola previste dall’art. 36 del reg. (CE) n. 318/2006, in riferimento alla campagna di commercializzazione 2009-2010.
Si tratta di un importo cospicuo, pari a 35 milioni di euro, che servirà a dare respiro all’intero comparto. Una misura necessaria che si è fatta attendere molti anni, tanto che alcune regioni come l’Emilia Romagna hanno provveduto a sostenere i produttori con finanziamenti regionali.
Altra buona notizia per il mercato bieticolo riguarda il prezzo della barbabietola da zucchero fissato per il 2012 a 50 euro alla tonnellata, a fronte dei 45,10 euro del 2011. Un incremento considerevole che si traduce in garanzie di redditività per gli agricoltori.
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