Bioenergie, un’opportunità di sviluppo per il mercato agricolo

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Bioenergie e produzione di cibo: conflitto o opportunità? La richiesta di colture per la produzione di energie rinnovabili è spesso additata come uno dei fattori della crisi alimentare che si trova ad affrontare negli ultimi anni il mondo, con conseguenze più evidenti e drammatiche nei Paesi sottosviluppati.

Un recente studio condotto da Johan Vinterbäck, ricercatore alla Swedish University of Agricultural Sciences, individua piuttosto la causa dell’insicurezza alimentare globale in una distribuzione poco equa delle risorse. In questa prospettiva, la crescita del mercato delle bioenergie rappresenta un’opportunità per arginare il problema.

Vinterbäck analizza i molteplici vantaggi offerti da uno sviluppo sostenibile delle coltivazioni destinate alla produzione energetica. Gli investimenti pubblici e privati in questo settore darebbero nuova linfa alle infrastrutture ed ai sistemi agricoli incentrati sul mercato alimentare, contribuendo a risollevare le economie rurali locali.

Le colture destinate al settore bioenergetico necessitano, ad esempio, di un’irrigazione costante ed efficiente per mantenere elevata la produzione senza sprecare preziose risorse idriche. Gli stessi impianti potrebbero essere utilizzati per aumentare la produzione agricola riservata al comparto alimentare. Un apporto affatto trascurabile per quei Paesi poveri che hanno ancora numerose lacune da colmare sul fronte di sistemi efficienti di coltivazione e di irrigazione.

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