In Polonia puntano sul Biogas: un impianto in ogni Comune

Data: 29 agosto 2012  |  Di: Redazione

Categoria: Bio Energie

La Polonia inaugura l’era del Biogas, con obiettivi chiari, concreti e importanti: da qui al 2020 ogni Comune dovrà avere il suo impianto. Ciò rientra nel Programma di sviluppo Biogas 2010-2020, attraverso il quale la Polonia sta provando ad avere almeno un impianto di biogas agricolo installato in ogni comune entro la data riportata sopra.

Il primo è in fase di costruzione. Sarà di 2,4 MW Biogas e si troverà a Darzyno. Ente costruttore: Weltec Biopower, fornitore tedesco di tecnologie per la produzione di Biogas, chiamato in causa per produrlo a partire da un mix di mais e liquame. A fornire le due materie saranno gli agricoltori della zona. L’impianto è predisposto per trattare anche i rifiuti di patate, provenienti da una vicina azienda dedita alla produzione di patatine fritte. L’impianto si trova non lontano da Danzica. La sua gestione è stata affidata alla società Newd. La sua capienza contempla ben 4 serbatoi, ognuno da 5.000 mt cubi. Ogni serbatoio possiede 4-438 metri cubi in acciaio inox per la fase di fermentazione, unitamente ad un alimentatore da 50 metri cubi adibito al dosaggio.

La società di gestione dell’impianto, la Newd, lavora prevalentemente nel settore eolico, in qualità di utility. Per l’occasione è stata affiancata alla filiale polacca della casa che sta costruendo lo stesso impianto: la Weltec Poksa, sorella natia del luogo della fabbrica tedesca.

È proprio tale casa produttrice ad aver ritenuto che la Polonia offre tutte le condizioni possibili per la produzione di Biogas. Il Paese vanta una superficie agricola pari a quasi 18,5 milioni di ettari. Si tratta di una cifra da non sottovalutare, soprattutto dal momento che si parla di 1,5 milioni di ettari in più rispetto alla Germania.

Inoltre la Polonia vanta una grossa produzione di concime liquido proveniente da bovini, suini e pollame. La Weltec ha poi sottolineato le ottime condizioni delle infrastrutture presenti in Polonia, ideali per il tipo di produzione in questione.

Grazie ad alcune sovvenzioni nel campo dell’energia da fonti rinnovabili termiche e in virtù di una infrastruttura altamente sviluppata per il trasporto di gas e teleriscaldamento, il gioco può dirsi fatto.

Tags: , ,

0 Commenti

Lascia il tuo commento

* Campi Obbligatori

 

  • Vinitaly, l’ultima edizione apre nuovi orizzonti

    uva da vino

    Indiscusso il successo riscosso da questa ultima edizione di Vinitaly, il Salone Internazionale del Vino giunto alla sua cinquantesima edizione, che, come anche tutte le precedenti, ha attirato espositori e visitatori da tutto il mondo. In questo particolare anniversario Vinitaly ha ottenuto brillanti risultati che non solo hanno... Continua

  • Mercati agroalimentari, la Pasqua crea instabilità

    mercato agroalimentare

    I mercati agroalimentari internazionali, provati già da tempo da una costante incertezza metereologica, sono in questi giorni ulteriormente sotto pressione a causa dell’avvicinarsi delle festività pasquali. La situazione più complessa è stata nuovamente riscontrata dall’Ismea nel suo report settimanale per il mercato dei cereali, in particolar modo del frumento,... Continua

  • Testo Unico sul Vino, reazioni contrastanti

    Vino usa

    In occasione del Vinitaly di Verona è stato presentato il Testo Unico sul Vino, un documento il cui scopo principale è regolamentare in modo univoco e chiaro il settore sia in riferimento agli adempimenti burocratici a carico delle aziende sia per quanto riguarda gli standard di sicurezza... Continua

  • Vino, una fotografia del mercato nazionale e internazionale

    vino_tappo

    Gli ultimi dieci sono stati anni di grandi cambiamenti per il settore vinicolo, trovatosi, come del resto anche tutti gli altri comparti, ad affrontare una grave crisi che ha sconvolto gli equilibri dei mercati interni e di quelli esterni. Per le aziende vinicole italiane la crisi ha portato un... Continua

  • La via della seta riparte dall’Italia

    seta

    Da diversi anni a questa parte in Europa, come anche in molte altre parti del mondo, arriva prevalentemente seta cinese, tanto che è proprio la Cina che attualmente decide la qualità e il prezzo di questo nobile tessuto sul mercato. La situazione, però, sta lentamente cambiando grazie a consumatori sempre... Continua