Biologico in crescita, urge una nuova regolamentazione

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Il settore del biologico in questi ultimi anni è cresciuto ad un ritmo piuttosto sostenuto, facendo registrare un più 6% sia per quanto le superfici coltivate che il fatturato, per un valore totale di circa 18 miliardi di euro. Numeri molto positivi, che mettono in evidenza come i consumatori siano sempre più attenti e consapevoli nelle loro scelte alimentari.

Il paese dove al momento il biologico sembra avere maggiore successo è la Germania, che nel 2014 ha fatto registrare un fatturato superiore ai 7 miliardi di euro all’anno, seguito dalla Francia con 4 miliardi e dal Regno Unito con circa 2 miliardi di euro. In quarta posizione l’Italia, dove l’agricoltura biologica ha generato un volume di affari di quasi 2 miliardi di euro. E le prospettive per il futuro sono molto incoraggianti, dato che il settore biologico dell’agricoltura europea sembra mantenersi su questo trend di costante crescita.

Siamo di fronte ad una vera e propria rivoluzione votata all’innovazione dell’intero comparto dell’agricoltura europea, che trova le sue ragioni in una crescita costante della domanda di prodotti provenienti da agricoltura biologica, prodotti naturali e a basso impatto ambientale. I consumatori, infatti, non scelgono più il biologico solo per questioni di salute, alla base di questo cambiamento di direzione degli acquisti alimentari c’è anche una maggiore attenzione all’ecologia e alla propria impronta ecologica.

In questo cammino verso il biologico, l’agricoltura europea necessita però anche di un maggiore e diverso sostegno da parte delle istituzioni. Soprattutto quelle europee, che hanno il compito, in questo momento, di dare vita ad una nuova legislazione del settore valida a livello comunitario che permetta un maggiore e più equilibrato sviluppo del settore.

Serve quindi una nuova normativa europea che preveda una semplificazione degli adempimenti e l’abbattimento del costo delle certificazioni (in particolar modo nel caso di piccole aziende), l’uniformazione delle etichettature, anche al fine di rendere più agevole l’informazione dei consumatori) e il rafforzamento dei sistemi di controllo.

Il biologico è l’agricoltura del futuro e l’obiettivo a cui dovrebbe mirare qualsiasi nuova regolamentazione europea è la crescita della base produttiva e delle attività imprenditoriali nel settore.

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