Biologico nel mondo, vicino il traguardo dei 50 milioni di ettari

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Sono in netto aumento le coltivazioni biologiche nel mondo ed è vicino il traguardo dei 50 milioni di ettari coltivati, segno evidente che un numero sempre più alto di Paesi ha deciso di investire sul bio. Gli ultimi anni hanno fatto registrare un andamento decisamente positivo: la domanda dei consumatori è in aumento e tutto fa ben sperare per il futuro, se si continuerà su questo trend.

Nell'anno solare 2014, stando ai dati resi pubblici da Fibl che ha condotto lo studio The World of Organic Agriculture, i paesi che hanno deciso di investire largamente sull'agricoltura biologica sono passati da 170 a 172 con una crescita di quasi mezzo milione di ettari rispetto all'anno precedente. Numeri importanti dunque che sembrano essere destinati a aumentare in un futuro non troppo lontano. Sempre nel 2014, per quanto riguarda il mercato globale per il biologico alimentare, si è arrivati a raggiungere gli 80 miliardi di dollari. A vincere la classifica dei paesi “più bio” sono gli Stati Uniti con 27,1 miliardi di euro, seguiti da Germania con 7,9 miliardi di euro, Francia con 4,8 miliardi e Cina con 3,7.

Ma a fare davvero passi da gigante nell'anno che stiamo prendendo in considerazione è stata la Svezia che ha visto in dodici mesi aumentare le sue vendite biologiche di ben il 40%. E parallelamente a una maggiore richiesta, ecco che sono aumentati anche gli operatori del settore (e d'altronde la cosa non stupisce visto che richiesta e offerta vanno di pari passo). Nel 2014 si sono allora registrati 2,3 milioni di produttori biologici con una altissima concentrazione in India (650 mila), Uganda (190 mila) e Messico (169 mila). I paesi che possono vantare la più grande quota di terreni biologici in rapporto alla superficie agricola totale sono le isole Falkland (36,3%), Liechtenstein (30,9%) e l'Austria (19,4%). L'Italia purtroppo non appare in nessuna classifica, perché tanto è ancora il lavoro da fare in questa direzione. Tuttavia anche nel Belpaese le coltivazioni biologiche stanno piano piano acquistando terreno, nonostante i dati non siano nemmeno lontanamente paragonabili a quelli di tanti altri paesi, europei e non.

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