Cambiamenti climatici, il grido di allarme lanciato da Enea

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Torniamo ad occuparci di cambiamenti climatici e inquinamento che tanto fanno preoccupare quando si pensa alla salvaguardia dell'ambiente. Che la situazione, negli ultimi decenni, si sia radicalmente modificata è ormai appurato. Le temperature si sono innalzate, arrivando ad un grado in più rispetto all’epoca preindustriale.

 

Ci lasciamo alle spalle un anno da record per quanto riguarda le temperature, mai così elevate. Non solo in Italia, dove l'inverno ormai solo raramente causa temperature fredde come un tempo, ma in tutto il mondo. La temperatura sta aumentando di pari passo all’aumento della concentrazione di CO2 e questo è il dato che più fa preoccupare. Ecco perché anche Enea, che da sempre promuove gli obiettivi di sviluppo, competitività e occupazione e quello della salvaguardia ambientale, lancia un grido di allarme importante in questo senso.

 

Il legame tra inquinamento e cambiamenti climatici non va sottovalutato perché potrebbe davvero rivelarsi pericoloso. Dal 2000 ad oggi è un rincorrersi di record negativi sui quali vale la pena soffermarsi a riflettere. La paura più grande, come sottolineato anche da Gianmaria Sannino, responsabile del laboratorio di modellistica climatica dell’Enea, è quello di arrivare al cosiddetto punto di non ritorno. Nei sistemi climatici ci sono tutta una serie di feedback che, se esasperati, portano il clima ad un livello di cambiamento tale che non sarà poi più possibile tornare indietro. L'obiettivo, dunque, è quello di non esasperare alcuni aspetti, intervenendo prima che la situazione sia irrecuperabile. Occorre lavorare nella direzione di un minor inquinamento atmosferico perché è solo intervenendo su questa importante variabile che si può sperare di riportare il clima a temperature più consone rispetto alle stagioni.

 

Nella speranza che si riesca ad arginare il fenomeno dei cambiamenti climatici, in agricoltura, per far fronte all’inalzamento delle temperature e alla sempre minore disponibilità d’acqua, soprattutto in vista dei mesi più caldi, quelli estivi, quando le richieste d’acqua aumenteranno in modo fisiologico, si consiglia di adottare l’irrigazione a goccia che consente un risparmio idrico fino al 95% adottando la subirrigazione.

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