Ci aspetta un mondo senza insetti? Ecco perché sarebbe devastante

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Sono quasi quattrocento le specie di insetti estinte: i numeri sono quelli ufficiali dell'International Union for Conservation of Nature (Iucn) e lanciano un allarme importante: senza di loro anche il futuro del pianeta Terra è a rischio.

 

Sì, perché il ruolo degli insetti è fondamentale, anche se la maggior parte delle persone non sono a conoscenza del loro ruolo all’interno dell’ecosistema. Sono impollinatori, degradatori, e sono presenti a vari livelli della catena alimentare: per questa ragione non è pensabile immaginare un mondo senza di loro, ecco perché diventa necessario preservarli.

 

Di alcuni insetti si sa poco: circa un terzo delle 18mila specie di invertebrati considerati a rischio nelle liste dello Iucn è infatti catalogato come data deficient. Si conosce cioè troppo poco del loro stato di conservazione e questo è senza dubbio un rischio. Ci vorrebbero dunque studiosi in grado di approfondire la conoscenza di alcune di queste specie, ma non ci sono fondi necessari per investire sulla ricerca. Ad oggi quindi il problema più grande è di tipo economico.  E allora, in assenza di soldi, ecco che la questione passa in secondo piano, il tempo scorre, gli insetti diminuiscono e il pianeta Terra è sempre più a rischio.

 

Quel che servirebbe è un maggiore impegno da parte della comunità scientifica, dei governi e delle istituzioni internazionali. E' questo che si augurano coloro che, ben consapevoli dell'importanza degli insetti per l'ecosistema, continuano a invocare a gran voce la necessità di approfondire alcuni tipi di studi. In assenza di finanziamenti da destinare alla ricerca, almeno un primo passo andrebbe fatto: intervenire cioè sulla preservazione degli habitat ovvero degli ambienti ideali dove gli insetti siano in grado di crescere e riprodursi garantendo la conservazione della specie. La questione è davvero molto complessa ed è per questo che i numero ufficiali dello Iucn non possono essere sottovalutati.

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