Coltivazioni di caffè dimezzate entro il 2050: colpa dei cambiamenti climatici

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Coltivazioni di caffè dimezzate entro il 2050: colpa dei cambiamenti climatici che stanno attanagliando il pianeta e che condizioneranno in negativo anche questo settore. Non a caso la questione legata all'inquinamento ambientale e al cambiamento repentino del clima è da tempo al centro dei più seri dibattiti mondiali. Non esistono più stagioni definite e capita sempre più spesso di assistere a inverni dalle temperature decisamente miti ed estati piovose e freschine (non è stato quest'anno il caso per l'Italia, ma ovviamente si tratta di trend mondiali).

 

E così, stando a una proiezione a lungo termine contenuta nel rapporto “A Brewing Storm” del Climate Institute di Sydney, ecco che si è individuato un legame diretto tra cambiamenti climatici e produzione del caffè che sarà praticamente dimezzata da qui a trent'anni. La spiegazione sta nel fatto che l'aumento delle temperature e gli eventi meteo estremi diminuiranno le aree adatte alla produzione fino al 50%, riducendo la qualità del caffè e aumentando i prezzi al consumo. Ad oggi, il rilevato aumento delle temperature ha già colpito alcune zone del pianeta riducendo di gran lunga la produzione di caffè. Messico, Guatemala e Nicaragua, ovvero quei paesi che da sempre hanno rivestito un ruolo centrale in questo tipo di produzione, hanno visto peggiorare sensibilmente i loro risultati già negli ultimi anni, complice un cambiamento inaspettato delle temperature. Le proiezioni contenute nel rapporto sopra citato non fanno di certo sorridere e richiamano ancora una volta l'attenzione su una questione piuttosto urgente che va affrontata prima possibile. Il surriscaldamento del pianeta sta continuando inesorabilmente e alcuni settori fondamentali per l’economia dei vari paesi si sono già trovati costretti ad affrontare una situazione pesante che potrebbe peggiorare a lungo termine.

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