Speciale Halloween! Tutto sulla Zucca

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La zucca è originaria dell'America Centrale, i semi più antichi che risalgono al 7000 - 6000 a.C sono stati infatti ritrovati in Messico. In Nord America quest’ortaggio era un alimento base della dieta degli Indiani sin dagli anni precedenti allo sbarco dei pellegrini sulla costa atlantica. I primi coloni impararono dai pellerossa a coltivare la zucca che, insieme alla patata e al pomodoro, è stato uno dei primi ortaggi importanti in Europa dopo la scoperta dell'America.

Per la buona riuscita della coltura, la zucca deve essere coltivata in terreni fertili e freschi, ben preparati seguita da una lavorazione profonda (30-35 cm) e accurati lavori superficiali di sminuzzamento e spianamento; può essere coltivata sia in pieno campo sia in apprestamenti protetti (serre e tunnel) per differenziare i tempi di raccolta del prodotto.

La zucca esige una concimazione completa che, a seconda delle qualità del terreno, potrà consistere nella somministrazione di fosfoazotati e di solfato potassico, o concimi più complessi che apportino sia Azoto che Fosforo che Potassio, distribuiti su tutta la superficie o meglio in forma localizzata. La semina, nella coltura normale, si inizia appena cessato il pericolo delle gelate tardive, si fa in posto e si protrae scalarmene fino ad agosto. Mentre le zucche da inverno si seminano una sola volta in aprile-maggio. Il seme viene messo in buchette alla distanza di 1 metro lungo un solco tracciato in precedenza col filo, così alla stessa distanza le zucche a cespuglio mentre si arriva fino a 2 metri per le zucche a tralcio di grande sviluppo. In ogni buchetta si mettono di solito 3 semi e sono necessari 300-500 grammi di seme per 100 m quadrati di terreno a coltura. Dopo qualche giorno dalla nascita, si fa il diradamento, lasciando una pianta per buchetta.

Oltre alla cimatura delle zucche da inverno, sarà necessario, durante lo sviluppo delle piantine, fare delle accurate sarchiature e concimazioni in copertura con azotati o con fosfoazotati in ragione di 20-30 grammi per pianta a più riprese, e se necessario, abbondanti irrigazioni. La zucca, infatti, presenta elevate esigenze idriche a causa dell'alta intensità traspirativa, per cui la coltura deve essere effettuata in terreni irrigui. In situazione di carenza idrica le piante vanno incontro ad un arresto di vegetazione e di produzione ancora prima di mostrare evidenti sintomi di appassimento.

L'irrigazione viene effettuata secondo le necessità della pianta con sistemi a pioggia, a scorrimento ed a goccia. L'impianto di irrigazione può essere utilizzato anche per effettuare la fertirrigazione.

La microirrigazione è il metodo irriguo che possiede le caratteristiche migliori in quanto permette un notevole risparmio di acqua sia per la migliore efficienza distributiva sia per le ridotte perdite per evaporazione dal terreno. Inoltre, non umettando tutta la superficie del terreno è presumibile che l'interfila si mantenga sgombra dalle infestanti. Durante la maturazione, dobbiamo evitare che le zucche stiano a diretto contatto con il terreno, perché questo potrebbe favorire l’insorgere di marciumi. Meglio quindi sistemare sotto i frutti della paglia o un sostegno in legno. La raccolta della zucca si effettua da settembre a novembre quando le foglie della pianta di zucca sono secche ed il frutto è maturo. Le zucche da inverno invece si raccolgono ai primi d’ottobre e si conservano in locale asciutto e ventilato fino alla fine dell’inverno.

Le zucche intere possono essere conservate per tutto il periodo invernale in ambiente buio, fresco e asciutto. La tradizione vuole che si mangino entro carnevale. I pezzi di zucca cruda si conservano in frigorifero, nel reparto delle verdure, avvolte dentro la pellicola trasparente e vanno consumate nel giro di pochi giorni, poiché si disidratano con facilità. Tolta la buccia e tagliata a dadini, eventualmente scottati per qualche minuto in acqua bollente, può essere anche congelata.

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