Contro la disoccupazione ritornare alla terra

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La ripresa economica dell’Italia passa, inevitabilmente, attraverso il contributo del settore agricolo.

Non vi è dubbio, l’agricoltura è un settore strategico ai fini della crescita. I risultati del lavoro svolto durante gli ultimi anni sono sempre più tangibili. Si palesano sotto gli occhi di tutti in quanto l’agricoltura favorisce una buona crescita occupazionale.

Il merito è da ascrivere alle semplificazioni burocratiche del comparto, nonché alla volontà di agevolare le imprese con sgravi fiscali. Da ultimo, il settore agricoltura ha avuto il merito di favorire il ricambio generazionale avvalendosi di specifiche misure.

Il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari Forestali Maurizio Martina sottolinea che l’Italia ha fatto sentire la sua voce a livello europeo. Prova ne è che la Banca di investimenti europea ha deciso di aprire una linea di credito pari a quattrocento milioni di euro, di concerto con i gruppi bancari della Penisola così da fornire maggiore liquidità alle imprese agroalimentari del Bel Paese.

Cresce, dunque, la fiducia attorno al comparto agricolo e le aziende possono guardare al futuro con ottimismo. L’obiettivo primo? Solidificare questa crescita.

Il monito è “Ritornare alla terra per contrastare la disoccupazione”.

Martina è soddisfatto dei conti economici trimestrali provenienti dalle statistiche Istat relativi al settore agricolo e a quello della pesca: questi dati mostrano un aumento in valore aggiunto pari al 6%.

“L’agricoltura – aggiunge la Coldiretti – ha fatto registrare il più elevato incremento del Prodotto interno lordo con il valore aggiunto che sale del 6% a livello congiunturale, spinto dal boom nelle esportazioni agroalimentari (+6,2 %) e dalla ripresa dei consumi alimentari delle famiglie, che per la prima volta da sette anni tornano positivi e crescono dell’1,4% sul 2014”.

L’aumento del valore aggiunto è stato supportato dalle esportazioni. In evidenza quelle verso i Paesi oltre i confini dell’Unione europea: durante il primo trimestre del 2015 hanno archiviato una buona accelerazione. Lo confermano i dati erogati da Unioncamere e Ismea, nei quali si registra una ripresa dei consumi a seguito di una prolungata fase di contrazione da parte delle famiglie. Dopo due anni di stasi, nel primo bimestre del 2015 si è avuto un ritorno agli acquisti alimentari domestici superiore alla media (+1,4%).

Sono pertanto positivi i segnali di ripresa economica, complice una certa debolezza dell’euro che stimola l’export. Ora, gli occhi sono puntati sull’Expo e sull’apporto che la kermesse milanese può offrire al settore agricolo.

Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti, ritiene che l’exploit del valore aggiunto agricolo sia una riprova del fatto che “L’agricoltura rappresenta oggi una traiettoria di futuro, a partire dalle giovani generazioni”.

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