Cresce la produzione di patate, ma il settore ha ancora molti problemi

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Secondo le ultime stime, anche se la raccolta non è ancora stata completata, quest’anno la produzione di patate italiane crescerà del 15%, con una produzione complessiva che raggiungerà i 15 milioni di quintali. Una crescita molto importante per il settore, che fa così un ulteriore passo avanti nell’applicazione delle politiche europee, mettendosi in linea con la media di crescita degli altri paesi.Ma, nonostante il record toccato quest’anno dalla produzione italiana di patate, non si è ancora riusciti a raggiungere l’autonomia produttiva e il settore mostra avere ancora dei problemi. Infatti, come evidenziato dall’Alleanza delle cooperative agroalimentari, il consumo italiano è mediamente di 20 milioni di quintali, per cui anche quest’anno si dovranno importare tra i 4 e i 5 milioni di quintali di prodotto da Paesi come la Francia e la Germania, da sempre storici concorrenti dell’Italia in questo settore.L’importazione del prodotto dall’estero ha diverse conseguenze sulla produzione italiana, in primo luogo quelle economiche e finanziarie: l’importazione di patate dall’estero avrà delle ripercussioni sulle quotazioni di prodotto, che naturalmente andranno a svantaggio dei produttori italiani che non possono competere con i prezzi dei Paesi che hanno produzioni abbondanti.In secondo luogo, come spiega Luciano Torreggiani, coordinatore del settore patate di Fedagri-Confcooperative, la mancanza di stretti controlli sulle importazioni fa riemergere il problema delle frodi alimentari. È noto, infatti, che molto spesso prodotti provenienti dall’estero vengano spacciati per italiani – nuove truffe sono  state recentemente scoperte dalle forze dell’ordine – mettendo a rischio tutti i consumatori e non solo l’immagine del prodotto italiano, ancora troppo poco venduto all’estero a causa della scarsa promozione.Inoltre, il settore è ancora in attesa dell’attuazione del Piano Pataticolo da parte del Governo, piano che prevede un una serie di misure sostegno e di protezione della coltivazione di patate in Italia, nonché misure volte ad una maggiore cooperazione di tutti gli attori della filiera volti a far conoscere il prodotto italiano, di alta qualità e garantito, sui mercati esteri

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