EIMA International 2014, un’edizione da record

|

Si terrà dal 12 al 16 novembre 2014 la 41° edizione di Eima International, Esposizione Internazionale di Macchine per l’Agricoltura e il Giardinaggio, fiera alla quale partecipano le maggiori industrie costruttrici di macchine agricole mondiali per esporre le ultime novità del settore e le tecnologie più all’avanguardia.

Da sempre la manifestazione riscuote un grande successo, ma quest’anno ci sono tutti i numeri per parlare di un’edizione da record: nei circa 300 mila metri quadrati di esposizione (per una crescita del 10% rispetto allo scorso anno) saranno ospitate 1.755 industrie costruttrici, 70 sono ancora in lista di attesa, delle quali 570 sono straniere, provenienti da 41 Paesi.

Le aziende partecipanti saranno suddivise in 14 settori di esposizione e 4 Saloni tematici, uno dei quali (il PAD 21, presso gli stand B41-B43-B45-B47) ospiterà anche Netafim, che parteciperà con le ultime innovazioni in materia di irrigazione.

Sulla scia del successo delle passate edizioni, gli organizzatori di Eima – FederUnacoma e Bologna Fiere – mirano a fare ancora di più superando i 200mila visitatori registrati nell’edizione del 2012. I numeri ci sono, anche perché quello delle macchine agricole è un settore che mostra una particolare vivacità, soprattutto in ambito internazionale.

Nei primi sei mesi del 2014 è stata registrata a livello mondiale una crescita del 5,8%, con una previsione di una ulteriore crescita del 3,7% per la seconda parte dell’anno, percentuali fortemente in contrasto con l’andamento in Italia. Nonostante il nostro paese sia uno dei maggiori produttori mondiali di macchine agricole – in particolar modo l’Emilia – rappresentando il 35% del volume di affari complessivo, a partire dal 2008 ha visto un calo costante della domanda interna.

Il 2014 potrebbe essere l’anno peggiore, con meno di 19 mila macchine agricole immatricolate sul territorio nazionale – nei primi cinque mesi dell'anno la vendita di trattrici è diminuita del 4,6%, quella delle mietitrebbiatrici del 41,8% e quella dei rimorchi dello 0,5% - ed è solo grazie alle esportazioni che il settore riesce ancora a mantenersi in salute.

Ma, come evidenziato anche da Massimo Goldoni, presidente di FederUnacoma, le esportazioni da sole non possono garantire la sopravvivenza del settore:

Se non verrà messa in campo una politica per la meccanizzazione strettamente legata alle misure di politica agricola nazionale avremo un indebolimento grave della nostra economia primaria e un gap crescente nei confronti dei Paesi concorrenti.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA RIVISTA

Conferisco il consenso al trattamento dei dati personali