Emilia Romagna, vendemmia buona nonostante il maltempo

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Il maltempo che ha caratterizzato tutta la primavera e l’estate 2014 ha creato non pochi problemi all’agricoltura italiana. Ma le condizioni più favorevoli registrate tra la fine di agosto e per tutto il mese di settembre hanno sembrano aver in qualche modo alleviato il problema permettendo, in alcune regioni, il recupero delle coltivazioni.

In particolar modo a beneficiare delle migliorate condizioni metereologiche di queste ultime settimane è stata l’Emilia Romagna, dove in queste settimane si è dato avvio alla vendemmia: i dati registrati nei primi giorni di raccolta fanno sperare in una produzione di alta qualità anche se inferiore di circa il 10% rispetto a quella dello scorso anno, ma che comunque permetterà alla regione di mantenere la sua posizioni di secondo produttore di vino in Italia dopo il Veneto.

Le forti precipitazioni di quest’anno hanno anticipato la vendemmia di alcune tipologie di uva, nello specifico il Pinot Bianco e lo Chardonnay, per evitare che gli acini, più grandi del normale a causa della maggiore disponibilità idrica, potessero rompersi e marcire, mentre ha posticipato la raccolta di uve come il Trebbiano e l’Albana la cui vendemmia inizierà non prima dell’ultima settimana di settembre.

La qualità del vino emiliano sarà comunque allineata ai livelli delle precedenti produzioni, nonostante l’abbassamento del grado alcolico della produzione 2014, grazie anche alle misure prese dalla Regione: oltre ad aver accolto le richieste dei Consorzi di tutela per la riduzione di 0.5 gradi del titolo alcolico naturale delle uve Doc, la Regione ha permesso l’arricchimento del vino per un massimo di 1.5% vol.

Le misure di sostegno alla viticoltura emiliana non si fermano qui: oltre ai 200 milioni di euro stanziati tra il 2008 e il 2013 per la modernizzazione e il rinnovo dei vigneti, sono in arrivo altri 50 milioni di euro per il sostegno a progetti di sviluppo delle aziende vinicole e anche interventi diretti a sostegno dell’esportazione del vino emiliano – che lo scorso anno ha già fatto registrare un aumento del 10% - come la revisione della Igt Emilia e l’estensione della Doc Pignoletto anche alla provincia di Ravenna.

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