L’UE vuole contabilizzare le emissioni agricole e forestali

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Ottime notizie per la Contabilizzazione delle emissioni agricole e forestali dell'UE, la quale dovrebbe essere obbligatoria e fondata su strette normative, in virtù di una votazione dei deputati europei su una nuova proposta di legislazione sull’uso dei terreni e la silvicoltura.

Ad oggi siamo in grado di comunicare che il progetto di legge ha ottenuto ampi consensi dai partiti alla commissione per l'ambiente del Parlamento europeo.

Tale accordo è successivo agli atti del vertice sul clima delle Nazioni Unite, tenutosi lo scorso dicembre a Durban. Il relatore del Convegno, Kriton Arsenis (S & D, EL) ha così commentato quanto sta accadendo:

Sono lieto di essere un passo più vicini alla contabilizzazione delle emissioni prodotte dalle attività terrestri sulle foreste, l'agricoltura e le zone umide. Andando al di là dei nudi requisiti minimi internazionali, l'UE può mostrare una vera leadership e impegno verso i nostri partner internazionali nella lotta contro il cambiamento climatico.

Secondo i deputati per l'ambiente la legislazione dovrebbe imporre agli Stati membri di calcolare le emissioni non solo nel settore forestale, patto concordato a livello internazionale, bensì anche nella gestione dei terreni per colture e pascoli.

Le zone umide, nel contempo, dovrebbero essere incluse entro un anno, successivamente al momento in cui le linee guida dell'IPCCC saranno impostate a tale scopo.

Il progetto di legge esplicitamente non mette alcun onere amministrativo per le "parti private", come agricoltori o i gestori delle foreste. I Paesi membri, pertanto,  dovrebbero elaborare piani d'azione secondo l'action plan denominato LULUCF (Land use, land use change and forestry), al fine di descrivere e progettare le tendenze delle emissioni e la rimozione di gas a effetto serra.

I piani dovrebbero anche occuparsi dell’analisi del potenziale per diminuire le emissioni, incrementae l'assorbimento e fissare i giusti parametri, nonché il calendario d'azione.

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