Energie rinnovabili, in cerca di una strada per lo sviluppo

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Gli scienziati di tutto il mondo concordano sul fatto che l’uso di combustibili fossili per il sostentamento delle attività umane è una pratica non più sostenibile. Da anni, infatti, si stanno studiando delle fonti di energia alternative ma il processo per la loro creazione è ostacolato tanto da fattori tecnologici quanto da quelli politici ed economici.La ricerca continua ugualmente ad andare avanti e, dopo l’invenzione dei pannelli solari, al momento la comunità scientifica internazionale sta lavorando a sistemi alternativi che permettano, a differenza dei pannelli solari, non solo la creazione di energia da fonti rinnovabili ma anche il suo stoccaggio.Le nuove tecnologie per la produzione sostenibile di energiaL’obiettivo che si vuole raggiungere, come descrive bene uno studio pubblicato dall’Esf (European Science Foundation), partendo dal presupposto che l’energia solare che ogni giorno arriva sulla Terra sarebbe sufficiente a soddisfare il bisogno di energia per un intero anno, è di superare la conversione fotovoltaica attraverso pannelli solari attraverso due strade: da un lato la produzione di biocombustibili mediante fotosintesi ad opera di micro organismi geneticamente modificati (Ogm) e, dall’altro, lo sviluppo di cellule solari artificiali.Entrambe le tecniche di produzione di energia da fonti rinnovabili hanno degli enormi potenziali di efficienza, migliori sia di quelli dei combustibili fossili che di quelli degli attuali pannelli solari in silicio, e, secondo la maggior parte della comunità scientifica, le ricerche sono ad uno stadio piuttosto avanzato che basterebbero dieci anni di sperimentazioni per giungere alla piena efficienza.Energie sostenibili, serve un cambiamento di mentalitàI problemi ad uno sviluppo che possa portare le tecniche di conversione della luce solare in combustibili ad essere competitive con i combustibili fossili sono, quindi, più culturali, politici ed economici che non scientifici.Inoltre è necessario che si investa in modo adeguato su queste nuove tecnologie, in moda da permettere una remunerazione adeguata ai ricercatori e scienziati che si occupano di studiare energie alternative per evitare una fuga di cervelli verso l’industria del petrolio.

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