Ennesima ondata di maltempo, la conta dei danni sempre più grave

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Una nuova ondata di maltempo che ha colpito le regioni del centro Italia con temperature, piogge e raffiche di vento decisamente fuori stagione ha messo in ginocchio migliaia di agricoltori, soprattutto nelle zone della Versilia, del Mugello, del Pisano e dell’Aretino, che si sono trovati in queste ore a fare la conta dei danni subiti.

Come troppo spesso accaduto negli ultimi mesi, il conto è sempre altissimo: centinaia di serre scoperchiate, stalle devastale con animali rimasti all’addiaccio, olivi sradicati, piante crollate sulle aziende agricole, vivai e produzioni orticole annientate. Un danno enorme, soprattutto considerando il periodo particolarmente delicato in cui si trovano la maggior parte delle coltivazioni.

Situazioni particolarmente gravi si sono registrate a Savona, dove una tromba d’aria ha scoperchiato i tetti di abitazioni e aziende agricole lasciando anche molti agricoltori senza energia elettrica, e a Pistoia dove le raffiche di vento hanno abbattuto grandi alberi che gli agricoltori della zona stanno cercando di rimuovere per ristabilire la circolazione, spogliando inoltre delle gemme pronte alla produzione le piante rimaste in piedi. Danni ingenti anche alla produzione vivaistica, in particolar modo per le piante in vaso. Il maltempo non ha risparmiato di certo le aziende zootecniche. Molti allevatori della zona sono senza elettricità e quindi impossibilitati a svolgere le normali attività nelle stalle che quelle di caseificazione.

L’inverno 2015 è stata una stagione piuttosto difficile per gli agricoltori e gli allevatori italiani che si sono trovati alle prese con il 36% in più di precipitazioni rispetto alla media stagionale e temperature di quasi un grado più alte rispetto alla media del periodo 1971/2000.

Ma il problema non sono solo le precipitazioni più abbondanti o le temperature più alte. Come ha sottolineato la Coldiretti, gli eventi climatici di questo inverno si sono abbattuti su un terreno consumato non più in grado di assicurare una protezione in caso di eventi estremi, soprattutto adesso che gli sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense e un maggiore rischio per gelate tardive si presente sempre più di frequente.

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