Esulta l’Italia del vino: scoperti 10 nuovi vitigni resistenti alle malattie

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Esulta l'Italia del vino, quella che ancora oggi crede fermamente nella potenzialità di un prodotto che viene apprezzato in tutto il mondo. Sono infatti stati scoperti dieci nuovi vitigni in grado di resistere alle malattie che molto spesso danneggiano la coltivazione dell'uva inficiando anche la produzione del vino. Le nuove scoperte sono state registrate dall'Università di Udine e dall'Istituto di genomica applicata dello stesso capoluogo friulano. Si tratta di 5 uve a bacca bianca e 5 a bacca rossa che sono stati così chiamate: fleurtai, soreli, sauvignon kretos, sauvignon nepis, sauvignon rytos, cabernet eidos, cabernet volos, merlot khorus, merlot kanthus, julius. Tutte con una caratteristica comune, quella di essere più resistenti alle malattie che sono solite danneggiare le viti. Una buona notizia insomma per i viticoltori che potrebbero sfruttare la maggior resistenza di queste uve per la loro produzione vinicola.Una vittoria messa a segno dalla ricerca in campo agroalimentare che in Italia è ancora uno dei punti forti. Anche se ovviamente si può sempre fare di più. Ma per il momento la scoperta di dieci vitigni nuovi che potrebbero non piegarsi alle malattie più frequenti significa una piccola grande vittoria per chi fa della produzione di uva e vino un lavoro. Le ricerche che hanno portato alla scoperta dei vitigni precedentemente nominati sono state condotte dai centri del Friuli Venezia Giulia che avevano addirittura cominciato nel 1998 a incrociare qualità diverse di vitigni per arginare il problema delle malattie. Quasi vent'anni di ricerca e di attenti studi hanno portato i loro frutti. Ma, come dicevamo, si può guardare ancora più avanti per esempio a pratiche come il genome editing e la cisgnesi per tutelate la biodiversità del Belpaese con ancora più strumenti. Lo ha annunciato anche il Ministro Martina, lo sanno bene i viticoltori che, nonostante una crisi che per forza di cose ha toccato anche il settore del vino, continua a investire tantissimo in questo campo e a ragione: in Italia il settore vinicolo ancora oggi vale oltre 14 miliardi di euro. 

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