Fame nel mondo, servono azioni concrete e mirate

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La fame nel mondo è un problema ancora molto lontano dalla sua risoluzione. La situazione è andata lentamente migliorando negli ultimi anni, ma c’è ancora molto da fare perché tutti i paesi del mondo, ed in particolare quelli in via di sviluppo, possano riuscire a garantire cibo e risorse a sufficienza per la loro popolazione.

Di tutto questo e di molto altro si è parlato durante la riunione tecnica organizzata congiuntamente da FAO e dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in preparazione della seconda Conferenza Internazionale sulla Nutrizione (ICN2) alla quale hanno partecipato circa 300 esperti provenienti da diversi paesi.

Dalla discussione è emerso che si necessita di una urgente revisione dei piani di azione per la lotta alla fame alla malnutrizione. Quanto fatto fino adesso, seppur con buoni risultati, non è ancora sufficiente in quanto non sempre sono state tenute in debito conto le esigenze di ogni singolo stato. Secondo Jomo Sundaram, Vice Direttore Generale della Fao:

Una visione comune è essenziale per garantire e rinforzare la cooperazione e la solidarietà internazionale riguardo a questioni legate alla nutrizione, e per fare in modo che la giusta attenzione dedicata alla nutrizione nell'agenda internazionale dello sviluppo incrementi in modo appropriato. Una visione comune non significa però una formula unica per tutti.

Dalle parole di Sundaram si evince facilmente cosa serve per dare davvero un contributo ai popoli che lottano contro la fame: servono maggiore attenzione, in fase di designazione delle politiche, alle informazioni provenienti dalle comunità e una maggiore collaborazione con i governi locali con i quali comunicare e lavorare insieme.

Ma non solo. La riunione ha messo in evidenza anche l’importanza di tenere in considerazione tutti i fattori economici e sociali che influiscono sulla disponibilità di risorse dei paesi in via di sviluppo e, soprattutto, la necessita di promuovere l'inclusione sociale e l'equità in queste popolazioni per la salvaguardia delle categorie più vulnerabili, come le donne e i bambini.

La fame nel mondo

Dai dati presentati durante la riunione tecnica della FAO è emerso che le forme più estreme e croniche di fame sono in calo a livello globale, ma nel mondo sono ancora circa 842 milioni le persone che soffrono la fame e oltre due miliardi di persone soffrono la mancanza di micronutrienti.

I bambini sono la fascia più colpita: il 45% delle morti prima dei cinque anni è imputabile alla malnutrizione ci sono ancora 162 milioni di bambini rachitici, contro l’oltre mezzo miliardo di persone obese.

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