Fao, nuovo progetto di sicurezza alimentare e nutrizionale per l’Egitto

Data: 29 giugno 2012  |  Di: Redazione

Categoria: Sostenibilità

La Fao, Organizzazione delle Nazioni Unite per la fame e l’agricoltura, ha messo in piedi un ottimo progetto con l’obiettivo di migliorare la sicurezza alimentare e nutrizionale in Egitto. Il target di riferimento è composto dai giovani e dalle donne. Il piano di educazione nutrizionale sarà rivolto principalmente a loro. Ma gli obiettivi del progetto non si esauriscono qui: è previso un aumento della produzione alimentare, nonché un rafforzamento delle capacita delle istituzioni nazionali e decentrate. Il piano può contare anche sul finanziamento di 3 milioni di dollari che arriverà dall’Italia.

È necessario comprendere le ragioni che hanno spinto la Fao a concretizzare la propria iniziativa, partendo dai dati in nostro possesso. A giudicare dalle stime, si evince che in Egitto il tasso di disoccupazione giovanile e femminile raggiunge il 25%. Si tratta di una percentuale di molto superiore alla media nazionale, che è pari al 10%.
Nel contempo, indagini concernenti la salute pubblica hanno evidenziato che in Egitto la malnutrizione è la causa primaria di circa un terzo delle malattie che colpiscono il bambini sotto i cinque anni d’età.
Il progetto, dunque, punta al miglioramento della sicurezza alimentare e nutrizionale mediante l’aumento della produzione alimentare, l’educazione alla nutrizione per donne e giovani. Grazie ad esso saranno aperte Scuole Agricole di Campo e di Vita per Giovani ed Orti Comunitari Modello, che daranno a giovani e donne l’opportunità di gestire la propria micro-impresa di produzione alimentare.

L’educazione a coltivare alimenti e ad allevare piccoli animali è uno degli obiettivi del progetto Fao: gli allievi potranno così migliorare il reddito delle proprie famiglie vendendo i prodotti alimentari in surplus. Ulteriore formazione sulla produzione di fertilizzanti organici, inoltre, permetterà alle famiglie di evitare l’acquisto di costosi fertilizzanti.

La formazione includerà anche temi quali:

  • la trasformazione e la conservazione di alimenti;
  • la gestione del budget familiare;
  • la registrazione delle spese;
  • microcredito ed opportunità di risparmio;
  • tecniche di miglioramento nella preparazione e nelle pratiche di consumo di alimenti;
  • sicurezza e igiene degli alimenti.

Il progetto prevede una componente di educazione alla nutrizione. In particolare, in associazione con le comunità locali, verranno intraprese una serie di iniziative educative e di comunicazione (Behaviour Change Communication programs) volte a promuovere migliori pratiche alimentari.
Allo scopo di ridurre la malnutrizione minorile, queste iniziative promuoveranno la diversificazione e l’igiene degli alimenti, la pianificazione familiare, l’allattamento al seno e pratiche complementari di allattamento.

Il progetto utilizzerà anche radiodrammi, spot radiofonici, video ed eventi per promuovere messaggi di educazione alla nutrizione, mentre Cucine Comunitarie offriranno alle donne l’opportunità di incontrarsi regolarmente ed utilizzare le conoscenze acquisite per preparare pasti sani con frutta e verdure prodotte nei loro orti.

A loro volta, anche personale dei governi locale e nazionale e lavoratori delle comunità locali riceveranno corsi di formazione sulla produzione di alimenti e sulla nutrizione. Ciò permetterà loro di acquisire familiarità con temi legati appunto alla nutrizione, alla salute, alle pratiche di miglioramento delle abitudini alimentari e ai metodi di produzione familiare di alimenti.

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