3 milioni di euro per la ricerca sui biocarburanti

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All’interno del Settimo Programma Quadro Prodotti alimentari, agricoltura e pesca, biotecnologie dell’Unione Europea, sono stati stanziati tre milioni di euro per il finanziamento del progetto DISCO (Targeted discovery of novel cellulases and hemicellulases and their reaction mechanism for hydrolysis of lignocellulosc biomass) portato avanti dal 2008 dal Centro di ricerca tecnologica (VTT) finlandese insieme ad altri partner europei al fine di sviluppare nuove tecnologie per facilitare il processo di produzione dei biocarburanti dagli scarti agricoli.

Si tratta di un progetto ambizioso al quale partecipano esperti provenienti da istituti di ricerca, università e industria di paesi come Finlandia, Paesi Bassi, Svezia, Regno Unito, Russia e Ungheria, si prefigge di sviluppare strumenti efficienti ed economici per la produzione di bioetanolo da biomassa lignocellulosica. Nello specifico, questo team di ricerca è alla ricerca dei microorganismi più adatti ad avviare e velocizzare il degradamento della materia lignocellulosica al fine di creare del biocarburante.

Al momento il team di ricerca è al lavoro per la creazione di bioetanolo da varie fonti, tra le quali ci sono la crusca di scarto della molitura, la paglia del grano prodotta dall'agricoltura e i trucioli di abete rosso che provengono dalla produzione della carta. Il passo successivo a cui stanno lavorando è trovare altri microrganismi - enzimatici cellulasici ed emicellulasici- meno costosi ma con lo stesso grado di efficienza di quelli attualmente utilizzati, per rendere il processo di idrolisi della biomassa lignocellulosica necessario per la produzione di bioetanolo più efficiente sia in termini di costi che di tempo.

La lignocellulosa -complesso di polimeri di carboidrati- si trova in una lunga serie di materiali, tra i quali anche i rifiuti solidi urbani e i materiali di scarto dell'agricoltura, della silvicoltura, delle industrie del legno, in quantità talmente abbondanti da costituire circa il 50% della biomassa mondiale. Si tratta quindi di una inesauribile e poco dispendiosa fonte di carburante, ma per fare sì che possa essere a disposizione di tutti, è necessario che il suo processo di trasformazione venga reso il più possibile agevole ed economico.

Ed è questo l’obiettivo del progetto DISCO, ossia quello di trovare degli enzimi che siano in grado di scomporre facilmente e velocemente le molecole composte della lignocellulosa in zuccheri semplici utilizzabili per la produzione di bioetanolo. I partner del progetto DISCO sono alla ricerca di questi enzimi all’interno diverse librerie di microorganismi per trovare il candidato ideale a svolgere questo importante compito.

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