Creato a Sassari un fotovoltaico con la buccia d’uva

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Arriva dall'Istituto tecnico industriale "G. M. Angioy" una sensazionale scoperta che è diventata invenzione: tre ragazzi hanno creato il primo impianto fotovoltaico dalla buccia d'uva. Cimentandosi nell’individuazione di molecole dal potere fotovoltaico ottenute grazie alle bucce di uva Cagnulari di Usini i tre ragazzi hanno dato vita ad un'idea originalissima e innovativa che fa ben sperare per un futuro all’insegna della sostenibilità.

La ricerca dei ragazzi sassaresi, guidati dalla professoressa Zucca, si installa nella branca concernente gli studi sul fotovoltaico biologico, ottenuto da materiali organici. Così spiega la professoressa Zucca:

Esiste già il fotovoltaico dai mirtilli, ma questo è molto più economico. I mirtilli però sono costosi, mentre grazie al nostro esperimento si può ottenere energia dagli scarti, quindi a costo quasi zero. Abbiamo deciso di iniziare questo esperimento a settembre, quando ormai la vendemmia era quasi terminata. L'esperimento è stato possibile grazie all'aiuto dell’Azienda Cherchi di Usini, che con un gesto di estrema gentilezza ci ha fornito le bucce. Le bucce per noi sono fondamentali, mentre per i viticoltori sono solo scarti.

L’esperimento, che unisce originalità e tecnologia casca a pennello nell’anno dedicato all’energia e in particolar modo al settore del rinnovabile. A impegnarsi per sette mesi fino ad arrivare alla riuscita sono stati i giovani Amir Abbas, Gavino Bassu e Davide Fadda della III A specializzazione Chimica. I tre hanno ottenuto dalla buccia fermentata la particolare molecola di antocianina, la sostanza che dà il colore rosso all'uva e che ha il potere fotovoltaico.

Al momento appare difficile immaginare un possibile futuro per gli impianti fotovoltaici alla buccia d'uva, ma è auspicabile un'applicazione immediata anche nella vita quotidiana di questa scoperta. La docente, infatti, sostiene che:

Il potere di creare energia dal sole di queste molecole può essere usato per esempio per ricaricare il cellulare.

La sensazionale scoperta e la successiva creazione del primo pannello fotovoltaico con bucce d’uva sarà presentata al concorso FAST, "I giovani e le Scienze 2012", nell'ambito dell'iniziativa European Union Contest for Young Scientists, in programma a Milano in questi giorni.

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