Fruit et Légumes Moches, l’iniziativa francese contro lo spreco alimentare

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La Fao ha stimato che ogni anno circa il 30% del cibo disponibile finisce nella spazzatura, una stima che però per molti potrebbe essere anche più alta, soprattutto nei paesi industrializzati, e arrivare addirittura alla 50%.È un problema che da tempo sta catalizzando l’attenzione pubblica, dato che questo spreco è tra le prime cause della fame nel mondo, ma la maggior parte delle azioni messe in atto fino adesso sembra non aver portato i risultati sperati e il cibo è ancora mal distribuito e sprecato.Ma c’è un’iniziativa in merito che sembra aver colpito nel segno ed è stata fatta in Francia, paese in cui ogni abitante getta nella spazzatura dai 7 ai 13 chili di cibo all’anno. Una delle principali catene di supermercati del paese, la Intermarché, ha lanciato “Fruit et Légumes Moches” (Frutta e Verdura Brutte), al momento solo nei punti vendita della catena della città di Pervins nei quali sono stati previsti degli appositi spazi in cui la frutta e la verdura non perfette sono messe in vendita ad un prezzo scontato del 30% rispetto a quella di prima scelta.I risultati di questa iniziativa, affiancata da una campagna di comunicazione per radio e tv e anche all’interno dei punti vendita, con l’offerta ai clienti di piatti preparati con questa frutta e verdura che, anche se brutta, non ha nulla da invidiare a quella di prima scelta, sono stati eccezionali: gli spazi in cui sono esposte la frutta e la verdura brutte hanno fatto registrare un aumento della clientela del 60% e hanno generato un beneficio per tutti i punti vendita, con un incremento delle visite del 24% anche negli altri reparti.L’Intermarché ha quindi trovato la sua strada per contribuire alla riduzione dello spreco di cibo (è stato stimato che circa il 40% della frutta e della verdura prodotte in Francia vengano lasciate sul campo perché non ritenute adatte alla vendita) e anche, e forse proprio per questo l’iniziativa ha riscosso tale successo, un modo per andare incontro alle esigenze della popolazione alle prese con la crisi economica che non  ha certo risparmiato il paese.

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