Frutta e verdura, è necessario cambiare punto di vista

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La quantità di frutta e verdura mangiata ogni giorno dagli italiani è poco più della metà di quella raccomandata: 303 contro 500 grammi, quantità, inoltre, in costante diminuzione.È un dato di fatto, eppure la situazione stenta a cambiare. Da un lato lo stile di vita della maggior parte della popolazione ha portato ad un allontanamento dalla cultura alimentare tradizionale, che in Italia si identifica con la dieta mediterranea, dall’altro la concorrenza dei prodotti raffinati, forti di campagne di marketing molto ben progettate, ha fatto scendere il consumo di frutta e verdure in Italia di quasi cinquanta grammi in poco più di un decennio.È necessario, quindi, trovare delle alternative per promuovere il consumo dei prodotti della terra e per informare davvero i consumatori sui vantaggi di una sana alimentazione.La quasi totalità delle campagne di comunicazione a favore del consumo di frutta e verdura ha come obiettivo far comprendere ai consumatori l’importanza di un adeguato livello di questi alimenti per il benessere e la salute della persona.Molte di queste sono state anche efficaci, ma nessuna ha centrato in pieno l’obiettivo prefissato, e il motivo è lo stimolo dato al consumatore, che dovrebbe essere più di pancia. Ovvero, invitare a un maggior consumo di frutta e verdura non solo perché fa bene ma anche perché sono buone.È stato questo il fulcro della discussione del XV Osservatorio Ortofrutta di Mark Up curato da Agroter e realizzato in collaborazione con Italiafruit. In sostanza, l’obiettivo è quello di raggiungere la pancia dei consumatori e far riscoprire loro che una sana alimentazione può essere anche gustosa.La strada da percorrere però appare lunga e complessa. È necessario anche, infatti, una collaborazione di tutto il settore e anche delle istituzioni per rendere più agevole ed efficace l’informazione – come ha dichiarato Ambrogio De Ponti, presidente di Unaproa “Basterebbe dire 'Frutta e verdura, alimenti chiave per vivere meglio e più a lungo', ma non si può perché certi meccanismi burocratici lo impediscono.” – per far comprendere ai consumatori, in particolar modo quelli più giovani, che un’alimentazione ricca di frutta e verdura “non è da sfigati ma è da fighi”, per dirla con le parole di Federico Francesco Ferrero, medico chirurgo, nutrizionista e vincitore di MasterChef 2014.

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