Grano, i prezzi continuano a scendere

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I prezzi dei cereali nazionali registrati a febbraio confermano la tendenza al ribasso iniziata con il nuovo anno.Dopo un iniziale aumento nella prima parte della campagna, a gennaio 2015 il prezzo all’ingrosso del frumento duro nazionale, secondo i dati raccolti dalla Borsa Merci Telematica, è stato mediamente di 383 euro a tonnellata, una diminuzione dell’1,3% rispetto al mese precedente, primo segnale di questa tendenza al ribasso che si è manifestata appieno nel mese di febbraio.Il primo mese del 2015 è stato però un periodo particolare, in cui i prezzi dei cereali sono sfalsati dalle festività natalizie: alla diminuzione del prezzo del mais, infatti, si è affiancata una tendenza rialzista per i prezzi del frumento tenero panificabile e del mais secco, cresciuti, rispettivamente, dell’1,8% e del 1,2% rispetto a dicembre 2014; sebbene il confronto a 12 mesi dei prezzi sia negativo (-17,8% per il mais e -5,6% per il frumento tenero).A febbraio l’andamento negativo dei prezzi ha interessato tutti le principali tipologie di cereali nazionali, con oscillazioni anche piuttosto accentuate. A scendere di più sono stati i prezzi del frumento duro, attestatosi a 359 euro per tonnellata, ovvero il 5,8% in meno rispetto al mese precedente; il prezzo medio del frumento tenero panificabile è sceso a quota 195 euro a tonnellata (-3,9%) e quello del mais secco nazionale a 147 euro a tonnellate, una perdita del 2,1%.Il calo generale dei prezzi dei cereali nazionali si evidenzia ancora di più facendo il confronto sulla lunga distanza: rispetto allo stesso mese del 2014, i prezzi dei cereali sono scesi del 20%.

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