Green Economy: Italia e Gran Bretagna uniscono le forze

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C’è aria di coalizione, tra Gran Bretagna e Italia, per evitare l’impatto di Co2 sull’Ambiente. Gregory Barker, Ministro inglese per l’Energia e i cambiamenti del clima, e Corrado Clini, Ministro italiano dell’Ambiente, stanno infatti cercando strategie comuni per favorire la Green Economy.

È ormai assodato che la crescita dell’industria verde e del settore delle tecnologie che consentono un’emissione ridotta di Co2 è uno degli universali per un futuro sostenibile. Due temi ai quali Italia e Gran Bretagna vogliono dare la priorità. Questo settore eco-tecnologico rappresenta sicuramente un’ottima via d’uscita dalla crisi economica, fornendo nuovi stimoli su cui puntare per la naturale ripresa delle attività.

Barker e Clini si sono incontrati ufficialmente per parlarne presso la residenza romana dell’Ambasciatore britannico Christopher Prentice. Il tutto è stato organizzato in occasione di un convegno nato per parlare di come finanziare la Green Economy. Così Barker dopo l’incontro con il Ministro italiano:

Riportare in vita la nostra economia e trasformarla in un'economia verde non sono due obiettivi che si escludono a vicenda soluzioni verdi offrono maggiori opportunità di business: il piano ambientale è anche un piano di business.

È necessario evidenziare che il settore green britannico è cresciuto anche nei periodi in cui la nazione versava in forti difficoltà economica, toccando una quota di oltre 150 miliardi di euro all’anno dentro il mercato mondiale, e facendo si che lo sviluppo dell’industria ecologica procedesse senza alcun intoppo. Questa crescita si traduce in nuovi posti di lavoro, da aggiungere ai 940.000 già dati a persone che sono impiegate nell’eco. La cifra riguarda gli ultimi due anni.

Intanto, Barker ha anche annunciato la nascita della Green investment bank, ente con un capitale di quattro miliardi di euro a difesa delle infrastrutture ecologiche e a favore dell’aumento degli investitori privati nel settore.

Corrado Clini, Ministro dell’Ambiente italiano, ha invece sottolineato il buon momento italiano per quanto concerne ecologia e affini:

Tutte le imprese italiane che in qualche modo operano all'interno del framework della Green economy hanno risultati positivi; soprattutto sono caratterizzate da un'alta capacità di esportazione nei mercati dei Paesi terzi, in particolare nelle economie emergenti.

Non resta dunque che attendere questa alleanza Gran Bretagna – Italia. I numeri ci sono tutti per fare bene.

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