Il bicchiere mezzo pieno

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Quante volte si guarda alla quantità di vino che ci viene versato i un bicchiere pensando che sia troppo poca? Soprattutto quando si tratta di vini rossi, la quantità che viene versata in ogni calice sembra sempre troppo bassa.Il problema non dipende dall’ingordigia di chi beve, ma di un effetto psicologico che si viene a creare dall’interazione tra il contenuto e il contenitore. A dimostrare l’influenza di questi due fattori sulla quantità di vino che si pensa di bere è stato uno studio dell’Iowa State.Secondo la ricercatrice Laura Smarandescu chi beve vino viene influenzato nella valutazione della quantità di liquido realmente contenuta nel bicchiere da alcuni fattori, primo fra tutti il fatto che la valutazione viene fatta in base al livello verticale di liquido contenuto nel bicchiere, senza considerare la larghezza del bicchiere.Quindi, se lo studio ha ragione, chi beve un calice di vino bianco o di prosecco, vini che vengono serviti di norma in bicchieri stretti e lunghi, ha la sensazione di bere di più rispetto a chi beve vino rosso, che, dal momento che viene servito in bicchieri con circonferenza molto ampia, hanno un livello verticale più basso.In realtà la quantità di liquido contenuta è pressappoco la stessa ma le persone che bevono il vino bianco, per questo effetto distorsivo che si viene a creare, tendono a bere di meno.Ma è non solo la forma del bicchiere ad influenzare chi beve nella valutazione della quantità di liquido assunto: secondo i ricercatori della Iowa State, infatti, tra i fattori che influenzano maggiormente la quantità di vino versato è  il contrasto tra il vetro e il colore del vino: quando si versa il vino bianco in un vetro chiaro, si tende a versare il 9% di vino in più rispetto a quando si versa del vino rosso, che ha un maggiore contrasto con il vetro.

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