Il futuro dell’agricoltura

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L'agricoltura è in difficoltà a causa di motivi globali, come il cambiamento climatico, la globalizzazione e il basso ricambio generazionale in questo settore. Non tutto è perduto però, ci sono ancora dei margini di crescita da sfruttare per fare in modo che tutti gli sforzi fatti negli anni dagli agricoltori di tutto il mondo non vadano perduti e che questo settore possa continuare a essere vivo.

E’ indubbio che le caratteristiche dell'agricoltura siano cambiate. La tecnologia ha fatto passi da gigante anche nel settore agricolo. Mattia Prayer Galletti, lead technical specialist di Ifad, il Fondo Internazionale delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Agricolo, è convinto che qualcosa ancora possa succedere: "L'agricoltura ha anche un ruolo di prevenzione del dissesto idrogeologico, ma soprattutto è l’idea di agricoltura ad essere in rete, dove non abbiamo più un ruolo individuale, ma dei giovani che capiscono l’importanza di condividere delle idee". Già, i giovani, quelli che negli ultimi anni hanno riscoperto l'amore per la terra e si sono buttati a capofitto nell'agricoltura, convinti di poter fare di quella passione una professione. Inoltre, l'avere a disposizione, rispetto al passato, strumenti diversi e differenti mezzi di comunicazione, consente un’agricoltura diversa che guarda anche alla sostenibilità ambientale. Un altro fattore importante riguarda la valorizzazione dei mercati locali per rimanere competitivi rispetto mercati stranieri. Una ricchezza in più da non sottovalutare, tenendo conto che l’Italia è al primo posto in Europa con 266 certificazioni (Dop, Igp e Stg).

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