Il Governo ha un piano per proteggere il Made in Italy

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Arrivano le pagelle del primo quadrimestre. L’export italiano agroalimentare ha fatto registrare durante i primi quattro mesi del 2015 entrate pari a 11,9 miliardi di euro. Un ottimo segnale di rinascita per un settore che ha sofferto molto la crisi degli ultimi tempi.

L’obiettivo dell’anno in corso è quello di raggiungere i 36 miliardi di euro, così da battere il record dello scorso anno (34,3 miliardi) entro l’ultimo giorno di dicembre.

Sino a questo momento, i dati Istat lasciano presagire che il comparto delle esportazioni sia sulla buona strada. Ad aprile, l’export di prodotti agricoli e prodotti alimentari ha raggiunto quota 3,15 miliardi. L’agricoltura ha fatto segnare un +18% in confronto all’anno precedente. Un risultato in linea con le opportunità proposte, figlie di un ottimo lavoro sul fronte extraeuropeo. Le difficoltà provocate dalla situazione russa, dunque, non hanno frenato l’esito delle operazioni volte a potenziare l’intera filiera.

L’obiettivo del Governo è quello di “fare sistema” per tutelare e promuovere il patrimonio rappresentato dal Made in Italy. L’esecutivo guidato da Matteo Renzi è in campo per lottare a fianco delle piccole e medie imprese e ha pronto un piano di internazionalizzazione per l’agroalimentare.

Durante i prossimi tre anni saranno investiti più di 70 milioni di euro per la promozione, così da offrire nuove opportunità a questo importantissimo settore.

Tra le strategie da promuovere rientra il segno unico distintivo agroalimentare "The Extraordinary Italian Taste", che ha esordito con successo lo scorso 10 giugno a Chicago, in una delle manifestazioni più importanti della grande distribuzione statunitense.

Si lavora molto anche sul web, per proteggere il Made in Italy nella nuova frontiera delle agropiraterie, per ampliare gli spazi di mercato ai nostri produttori e dare garanzie ai consumatori.

Per tutelare le Dop e Igp italiane, infatti, il Governo ha chiuso due accordi unici nel proprio genere con eBay e Alibaba che permettono di far rimuovere gli annunci di finti prodotti a denominazione.

In pochi mesi sono state concretizzate più di 300 operazioni, bloccando flussi per migliaia di tonnellate di falsi prodotti italiani. Attraverso questi importanti strumenti e grazie all'occasione presentatasi con Expo Milano 2015, ora si può puntare a raggiungere quota 50 miliardi di export nel 2020".

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