Il potatore degli ulivi più famosi al mondo è toscano

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Il progetto di recupero degli ulivi e dell’olio del Getsemani, il luogo dove si ritirò Gesù dopo l’Ultima Cena, è anche italiano: il compito di potare e portare a nuova vita questi secolari alberi è infatti stato affidato a Marco Peruzzi, di professione giardiniere e con una grande passione per gli ulivi, nata quando era ancora un bambino.

Marco Peruzzi, come ha raccontato lui stesso dopo la particolare esperienza a Gerusalemme, ha iniziato a coltivare la passione per le piante e la natura grazie a suo nonno, che fin da bambino lo ha introdotto ai segreti della coltivazione e della cura delle piante. La passione è poi diventata una professione, che il giardiniere esercita da molti anni a Vinci, in Toscana.

Tra i maggiori esperti di questo mestiere, Marco Peruzzi si è sentito come un apprendista alle prime armi quando ha ricevuto la proposta di recarsi a Gerusalemme per potare gli olivi del Getsemani. Il giardiniere ha accettato la difficile sfida di intervenire con forbici e seghe su questi sacri alberi e, proprio in prossimità del Natale, è partito alla volta di Gerusalemme.

“Gerusalemme mi ha accolto con un cielo azzurrissimo e un temperatura da primavera inoltrata, nonostante fosse ancora inverno”, racconta Peruzzi, incredulo nel vedere, una volta arrivato ai Getsemani, piante secolari e bellissime, alcune con il tronco quasi fossilizzato, ma che ancora presentavano gemme, chiaro segno di voglia di resistenza e di vita.

Presi in mano gli arnesi del mestiere, Peruzzi racconta di essersi trovato in un momento molto particolare: la Cupola d’Oro, i mosaici, la basilica e l’atmosfera stessa che si respira nell’orto gli hanno ricordato che non stava per intervenire su alberi qualunque, ma su piante sacre, strettamente legate alla il giardiniere toscano ha portato avanti con attenzione e perizia il difficile compito di recupero degli olivi del Getsemani.

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