Il risparmio idrico, una buona pratica quotidiana

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Il risparmio idrico è necessario perché l'acqua non è una fonte inesauribile e anzi, è in forte diminuzione nel pianeta. Ecco perché occorre centellinarla e usarla nel migliore dei modi, per evitare sprechi che potrebbero rivelarsi deleteri in un futuro nemmeno troppo lontano.

La gestione sostenibile delle risorse idriche implica l’adozione di misure di controllo e riduzione dei consumi. Al fianco di queste anche l'adozione di buone pratiche comportamentali per risparmiare davvero acqua e aiutare il pianeta. L'acqua dolce rappresenta soltanto il 3% di tutte le risorse idriche; di questa minima percentuale solo una altrettanto piccola parte è direttamente utilizzabile dall’uomo. L'acqua che deriva da mari, laghi, fiumi, ghiacciai e falde sotterranee è sempre meno e questo genera inevitabile preoccupazione in ottica futura. Anche perché i consumi aumentano perché le esigenze da parte degli uomini sono sempre maggiori. Si spreca molta più acqua che in passato e lo si fa con una leggerezza che alla lunga potrebbe costare molto cara. Qual è la situazione dell'Italia? Il Belpaese è uno degli stati in cui si registrano i più alti valori di prelievi idrici annui pro-capite.  Una percentuale consistente di tali prelievi deriva dalle acque sotterranee, che costituiscono le fonti di maggiore pregio. Tanti gli sprechi e altissime le percentuali che denotano un uso scorretto dell'acqua. Netafim è da sempre attenta al risparmio idrico in agricoltura, con le sue soluzioni di micro-irrigazione consente di risparmiare fino al 90% di oro blu. Serve però l’aiuto di tutti per una gestione sostenibile dell’ acqua nelle nostre città.

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