Biomassa, nei prossimi tre anni 70 nuovi impianti in Toscana

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Arrivano notizie più che incoraggianti dal settore biomassa e dal movimento di stakeholder che lo tiene vivo in Toscana.

Come già annunciato e ufficializzato all’interno di un importantissimo convegno organizzato nei giorni recenti da Cia-Confederazione Italiana Agricoltori Toscana e Aiel, la regione è pronta a fare un enorme salto di qualità. Sorgeranno infatti, in diverse zone regionali, ben settanta nuovi impianti. Data di realizzazione? Tutti gli impianti nuovi, una settantina, saranno messi in piedi entro il 31 di dicembre del 2015. Da qui a tre anni, dunque, il settore delle Biomasse conoscerà un’ulteriore e importante evoluzione.

L’operazione dovrebbe conoscere un’espansione per un totale di 70 MW elettrici e 200 MW termici complessivi. Ma non finisce qui! Il tutto non si riduce a questo importantissimo incremento di energia rinnovabile, poiché ad corrisponderà anche un consistente aumento di occupazione calcolato in circa 800 addetti. 800 nuovi posti di lavoro, i quali non faranno altro che confermare che i nuovi settori dell’energia hanno l’opportunità di essere un vero e proprio traino per l’economia e per il sociale.

Nasceranno, pertanto, settanta nuovi impianti a biomasse, tutti considerati minori di un MW. La loro istituzione sarà resa possibile da un nuovo protocollo, il quale verrà siglato, firmato e depositato entro il prossimo mese, ovvero entro dicembre 2012.

A siglarlo non sarà solo la Regione Toscana. Depositeranno la loro firma anche Cia-Confederazione Italiana Agricoltori Regionale, Uncem Toscana, Upi e Anci. Inoltre il protocollo vanterà la firma e il benestare di alcuni sindacati del mondo agricolo e del lavoro. I più importanti in circolazione: Cgil, Cisl Uil.

Hanno già dato il loro consenso anche i maggiori esponenti provenienti dal mondo cooperativo (Confcooperative e Legacoop). Fra i principi del protocollo c’è la filiera corta, nell'ottica di assicurare la tutela dell'ambiente e la valorizzazione del patrimonio forestale toscano, quindi la biomassa dovrà arrivare all'impianto solo dal territorio (massimo 70 chilometri dall'impianto). Gli impianti saranno finanziati per una parte con fondi regionali e nazionali, il restante per investimenti privati.

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