In Italia scendono gli ettari vitati ma aumentano i vini di pregio

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Negli ultimi cinque anni l’Italia è stata al centro di una piccola rivoluzione per quanto riguarda la produzione di vino. Gli ettari vitati sono scesi, passando da 792.000 a 642.000 unità.Tuttavia, nello stesso tempo è stato fatto registrare un aumento per quanto riguarda l’identità dei vini di pregio. Di conseguenza, giorno dopo giorno, i vigneti hanno acquisito maggiore valore.Quest’ultimo dato è in controtendenza rispetto a quanto verificatosi nel resto dei terreni agricoli, il cui valore è diminuito nello stesso arco di tempo. I vigneti più pregiati, in particolar modo nel Settentrione, hanno invece consolidato la loro leadership sul mercato. Molte sono state le etichette soggette ad un’ottima diffusione.Uno studio affrontato da Banca Mps, inoltre, sottolinea che dal Piemonte al Veneto si è creata una fascia territoriale in grado di mantenere sostenuto il valore dei vigneti a ettaro malgrado la recessione che ha colpito il Paese negli ultimi anni. Merito di chi non si è fatto “spaventare” dalla crisi e ha continuato ad investire.Basti ricordare gli sforzi per valorizzare gli appezzamenti da Barolo nella bassa Langa, i vigneti di Chambave in Val d’Aosta, l’area delle bollicine a brescia, la zona di Valdobbiadene a Treviso e dintorni, e ancora il lavoro svolto presso i Colli Euganei a Padova o nel basso Piave presso San Donà. Investire in questi luoghi è stato un vero e proprio affare. Sia per i produttori che per i consumatori.Lasciando il Nord per una discesa negli Appennini, quando si parla di vino è impossibile non menzionare la Toscana. Questa regione viene da un decennio di enorme crescita. E oggi, il valore dei vigneti è ancora più elevato. Svettano su tutte le aree di Montalcino e quelle del Chianti Classico.Nel Lazio, i Castelli Romani sono l’unica zona dedita a vitivinicoltura in grado di sostenere ancora valori fondiari molto alti. Come nel caso della Toscana, dunque, si parla di un’area storica in cui la tradizione esercita il suo peso.Mps sottolinea, all’interno del suo studio, una buonissima crescita delle regioni meridionali e di quelle insulari. Da quelle parti i costi ad ettaro per il momento rimangono abbordabili. In concomitanza a questa volontà di mantenere bassi i prezzi, si verifica una crescita dell’enologia del sud.Ecco, infine, una classifica dei vigneti più quotati:
  • Vigneti a Barolo nelle zone della bassa Langa di Alba: 600.000 euro ad ettaro;
  • Vigneti Doc nella zona del Lago di Caldaro (Bolzano): 500.000 euro ad ettaro;
  • Vigneti Docg nella zona del Prosecco di Valdobbiadene: 400.000 euro ad ettaro;
  • Vigneti Docg del Brunello di Montalcino: 350.000 euro ad ettaro;

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