In Spagna si parla già di vendemmia con le prime previsioni

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La pianificazione in agricoltura, quando le coltivazioni sono su larga scala, è un passaggio fondamentale per ottenere risultati soddisfacenti sia dal punto di vista della quantità che della qualità, come anche dal punto di vista del mercato.Un esempio dell’importanza della pianificazione per il settore agricolo è nei risultati delle ultime vendemmie spagnole. Il settore vinicolo nel Paese è sull’orlo del collasso e si è arrivati a questo punto per la mancanza di una attenta valutazione dei risultati a lungo termine di alcuni interventi.Nello specifico, come ha sottolineato il segretario generale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, Carlos Cabanas, si tratta degli interventi di ristrutturazione dei vigneti della zona di Castilla-La Mancha effettuati a partire dal 2008 con l’erogazione di circa 2 miliardi di euro di fondi pubblici.In soli cinque anni, quello che doveva essere un aiuto al settore vinicolo spagnolo, si è rivelato un boomerang dagli effetti straordinari: la vendemmia dello scorso anno in Spagna ha prodotto 53 milioni di ettolitri di vino, una cifra mai raggiunta prima. Ma questo è tutto fuorché un risultato positivo, dato che ha portato le giacenze spagnole ad oltre 30 milioni di ettolitri e ha costretto il Governo a prendere delle decisioni di emergenza: a breve circa 4 milioni di ettolitri di vino saranno distillati per usi energetici o industriali, provvedimento che sarà accompagnato, stando a quanto dichiarato dal Ministero delle politiche agricole che ha firmato il decreto, da un piano strategico per la pianificazione dell’offerta per le prossime vendemmie.E anche per l’annata 2014 la situazione non sembra migliorare di molto, anche se le problematiche da affrontare sono ben altre. Per la vendemmia di quest’anno, che inizierà in anticipo rispetto alla media, è prevista una produzione inferiore del 30/40% rispetto a quella record dello scorso anno, ma, a causa della grave siccità registrata all’inizio della primavera, anche la sua qualità sarà inferiore, il che mette i viticoltori in una condizione difficilissima, dato che il mercato enoico è piuttosto concorrenziale.Secondo Carlos Cabanas, l’unico modo per risollevare il settore viticolo spagnolo è una presa di coscienza collettiva, tanto delle istituzioni quanto dei produttori, che porti ad una maggiore responsabilità nell’utilizzo dei fondi e delle altre eventuali risorse a disposizione.

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