I benefici dell’irrigazione a goccia Netafim sulla cipolla

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La Cipolla (Allium cepa L.) è una specie bulbosa biennale o triennale appartenente alla famiglia delle Liliacee. Viene coltivata in ogni parte del mondo ma si crede abbia le proprie origini nell’Asia centro tropicale o nell’Asia occidentale infatti, ancora ai nostri giorni, si possono trovano esemplari selvatici sui monti dell'Afghanistan, del Turkestan e dell'Iran. Facendo riferimento all’Italia le regioni vocate alla coltivazione della cipolla sono l'Emilia-Romagna, il Piemonte, il Veneto, la Campania, la Sicilia e la Puglia. Esistono molte varietà di cipolle, che generalmente prendono il nome dalla zona di coltivazione, rinomata la “Cipolla di Tropea”, dalla forma, dal colore, dalle dimensioni del bulbo, dalla precocità o, più in generale, dal colore delle tuniche esterne (la buccia che ricopre il bulbo). La tunica si può presentare in tre varianti di colore: bianca, giallo-dorata o rossa. Circa l’88% della coltura è rivolto alla produzione di cipolla gialla, circa il 7% alle cipolle rosse e il 5% alle cipolle bianche. La coltivazione della cipolla può essere fatta in autunno o primavera oppure primavera-estate. In generale viene programmata in funzione del fotoperiodo, cioè della lunghezza del giorno, inteso come “ore-luce”, che influenza in maniera significativa la produzione di questa coltura che si sviluppa bene con i giorni lunghi. La lunghezza ottimale varia a seconda delle cultivar:

  • le cultivar precoci (cipolle a giorno corto), necessitano di 12 ore di luce per bulbificare;
  • le cultivar tardive (cipolle a giorno lungo), necessitano di 16 ore di luce per bulbificare.

In ogni caso se il fotoperiodo va oltre le 16 ore circa in un giorno si interromperà la nascita di ulteriori foglie, mentre il bulbo andrà a ingrandirsi. Se il fotoperiodo scende a 12 ore o poco meno al giorno si avvierà la differenziazione dello scapo floreale. E' consigliabile dunque portare a termine la semina per tempo, in modo tale che le piante della cipolla abbiano prodotto una sufficiente quantità di foglie nel momento in cui si bloccherà la produzione di nuovo apparato fogliare. Per quanto riguarda la tipologia di terreno, questa coltura è molto adattabile, sono però da evitare i suoli troppo pesanti, troppo alcalini o acidi e quei suoli soggetti a ristagno idrico. Un elemento da tenere in considerazione è l’alta sensibilità che la pianta manifesta alla concentrazione dei sali, espressa come EC (elettro conducibilità) che rendono la cipolla particolarmente idonea a essere irrigata a goccia e fertirrigata. Questo sistema irriguo si è dimostrato particolarmente vantaggioso perché permette di risparmiare fino al 35-40% di acqua e il 25% di fertilizzante ottenendo sia maggiori rese che un grado migliore di bulbi rispetto all’irrigazione tradizionale per scorrimento e all’irrigazione soprachioma. La preparazione dei letti di semina è una delle chiavi tecnico-agronomiche della coltura che influenza anche il comportamento idrico del suolo. Bisogna evitare di lavorare il suolo quando è troppo umido per evitare la formazione di zolle. Se le lavorazioni dovessero avvenire su terreni difficili, non devono essere troppo profonde e devono essere seguite da minimum tillage (lavorazioni minime) per la rotture delle zolle e erpicatura con successiva spianatura dei letti di semina. Queste procedure avranno come vantaggi una buona diffusione dell’acqua nel terreno, un’adeguata aereazione del suolo, l’aumento della disponibilità di nutrienti e acqua, il rapido attecchimento delle piantine, un migliore sviluppo radicale e una maggiore efficienza delle pratiche di diserbo. Di solito la coltura è seminata in vivaio e trapiantata dopo 30 – 35 giorni in file o in terreni baulati con due o più file che distano tra loro da 0,05 m a 0,10 m. La tecnica irrigua proposta da Netafim consiste nel posizionare un’ala gocciolante ogni 2 file di cipolla così da poter sfruttare al massimo la capacità della goccia di allargare la striscia bagnata. Lo stesso concetto si applica in subirrigazione dove si interra l’ala gocciolante alla profondità di 20-25cm a seconda dei suoli così che irrighi gli apparati radicali in maniera ancora più localizzata. Le distanze tra i gocciolatori e le portate degli stessi cambiano secondo le caratteristiche del terreno e della densità di semina ma restano generalmente tra i 30-40 cm con gocciolatori da 0,6-2 litri per ora. Le ali gocciolanti più idonee a questo tipo di irrigazione sono il Typhoon e lo Streamline se si desiderano ali gocciolani monostagionali e il DripNet se la scelta ricade su un’ala pluristagionale autocompensante. Il fabbisogno di acqua della coltura della cipolla è stimato tra i 400 e i 775 mm/ha con un tasso giornaliero di evapotraspirazione compreso tra i 5 e i 7,25 mm/giorno. La programmazione dell’irrigazione, utilizzando tensiometri tarati a una tensione idrica del suolo di 20 – 25 centibar, consente un uso ottimale di acqua, fertilizzante ed energia. La cipolla un grande consumatore di sostanze nutritive si consiglia quindi la fertirrigazione per sostenere lo sviluppo del bulbo, infatti, quasi il 50% di assorbimento dei tre nutrienti princiapali NPK (azoto, fosforo, potassio) si verifica durante l’ultimo mese prima della raccolta. La Nutrigation™ è un altro importante strumento per chi coltiva la cipolla poichè permette di dare alle piante i nutrienti di cui necessitano in maniera puntuale, localizzata, efficiente e misurata. In un mercato mondiale dove la richiesta verte principalmente sulle varietà di maggiori dimensioni rispetto a quelle di piccolo medio calibro coltivate in Italia, l’irrigazione a goccia Netafim ottiene risultati ottimali sia in termini di resa che di calibro della cipolla. E’ importante ricordare che la cipolla ha il sistema radicale poco profondo e fibroso, e quindi la fertirrigazione necessita di sistemi di distribuzione ad alta efficienza. L’efficienza dell’utilizzo della goccia per la fertirrigazione è del 90%. Lo scopo del programma di fertirrigazione è di colmare la differenza tra la domanda e l’offerta della coltura. Il fabbisogno per ettaro di sostanze nutritive delle cipolle irrigate a goccia è relativamente alto: da 175 a 400 kg N, da 75 a 150 kg P2O5, da 200 a 300 kg K2O, da 20 a 40 kg MgO. La quantità assorbita di sostanze nutritive dalle cipolle è stimata ad un valore pari a 160 kg N, 76 kg P2O5, 115 kg K2O, 16.6 kg MgO e 128 kg CaO/ha per una produzione della coltura di 40 tonnellate di bulbi per ettaro.

I risultati ottenuti da esperienze in Italia confermano la fattibilità operativa ed economica dell’applicazione del sistema di irrigazione a goccia Netafim. La gestione irrigua applicata ha consentito inoltre un rilevante aumento dell’efficienza delle risorse impiegate e una conseguente riduzione del potenziale impatto ambientale.

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