Irrigazione a goccia su patata, alta produttività e ridotto impatto ambientale

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La patata è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Solanacee che produce un tubero ricco di amido. Le sue piante possono raggiungere un metro di altezza. Viene coltivata in circa 100 Paesi, in aree temperate, tropicali e subtropicali. Dopo mais, grano e riso, la patata è tra le quattro colture alimentari più importanti della produzione agricola globale. Nella lotta alla fame nel mondo ed alla povertà, la coltivazione della patata occupa dunque un posto di rilievo, in virtù delle sue proprietà versatili che la rendono adatta sia al consumo diretto che alla trasformazione industriale.

La FAO dal 2005 è impegnata nella promozione della coltivazione della patata nel mondo e nello studio delle strategie più efficaci per accrescere le rese dei raccolti. Nelle aree temperate come l’Italia le patate vengono piantate in primavera e raccolte in tarda estate. Il terreno ideale è a tessitura franco-sabbiosa, con buona dotazione di sostanza organica. Per evitare rischi di asfissie bisogna garantire un buon drenaggio, per una profondità di almeno 60-70 centimetri. Bisogna inoltre evitare i terreni acidi e con alta salinità, optando per un pH compreso tra 6 e 6.5.

La temperatura ottimale per il germogliamento è compresa tra i 14 ed i 16°C, mentre quella di maturazione si attesta tra i 18 ed i 20°C. L’alternanza di periodi piovosi e siccitosi può provocare malformazioni o mancato sviluppo del tubero. Per scongiurare il rischio di produzioni di bassissimo valore commerciale, la pratica dell’irrigazione acquista un ruolo cruciale.

In un mondo afflitto dalla scarsità idrica, i metodi di irrigazione della patata acquistano un valore altrettanto importante per garantire una maggiore produttività a fronte di un minor dispendio idrico. Ne siamo ben consapevoli noi di Netafim Italia che da anni utilizziamo il sistema a goccia su patata, con l’obiettivo di ottimizzare la somministrazione dell’acqua e garantire un considerevole risparmio idrico migliorando rese, calibro e qualità.

Nella fase della tuberizzazione lo stress provocato dalla carenza idrica può avere profonde ripercussioni sullo sviluppo ottimale della pianta. L’irrigazione interviene a ripristinare gli equilibri idrici, sostenendo la patata nei momenti più critici del suo sviluppo. Il sistema a goccia su patata è stato utilizzato con successo da Netafim in Francia sin dagli anni Ottanta. Dalla zona produttiva a Nord di Parigi, dove il 90% dei campi di patate si avvale dell’irrigazione a goccia, il sistema è stato successivamente adottato dagli agricoltori in numerose altre aree d’Europa, approdando anche in Italia. Una diffusione capillare che ha garantito al contempo un notevole risparmio idrico ed un incremento delle rese compreso tra il 10 ed il 20%, con vantaggi visibili anche in annate piovose. Una corretta pratica irrigua assicura infatti il miglioramento qualitativo e la regolarità di calibro. Il fabbisogno idrico ottimale per la coltivazione di una patata a ciclo 120-150 giorni è compreso tra i 5 mila ed i 7 mila m³/ha di acqua a stagione. Le irrigazioni devono essere frequenti, in modo da garantire, ogni uno o due giorni, il reintegro delle risorse idriche usate dalla pianta con l’evapotraspirazione.

L’irrigazione a goccia è positiva sia per la pianta che per il suolo. Contribuisce infatti a mantenere equilibrati i rapporti di scambio tra la pianta, l’aria ed il terreno ed ha un ridotto impatto ambientale, dal momento che il rischio di percolamento in falda acquifera risulta azzerato. Nelle coltivazioni di patata che adottano il sistema a goccia si riduce inoltre l’impiego di antiperonosporici. La chioma e le foglie non vengono infatti bagnate e l’esigenza di ricorrere a trattamenti chimici diminuisce considerevolmente.

I sistemi di automazione offerti da Netafim consentono di irrigare con una migliore gestione dei tempi ed in condizioni atmosferiche avverse ai metodi irrigui sopra chioma, quali alte temperature e presenza di forti venti. Inoltre, grazie alla tecnica della fertirrigazione, all’apporto irriguo si integra quello di soluzioni fertilizzanti mirate, assorbite più facilmente dalla pianta tramite il flusso idrico. Per ottenere migliori risultati sulle patate disposte su file, a distanza di 75 cm, le ali gocciolanti vanno posizionate sul colmo, a lato della pianta. Sui terreni sciolti l’ala va posizionata sulla fila, con le file a distanza di circa 75-90 cm l’una dall’altra. Nelle file binate l’ala va posizionata sulla bina. La spaziatura dei punti goccia varia dai 30 agli 80 cm in base alla tipologia del terreno.

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