Irrigazione domestica in estate, le buone pratiche per il risparmio idrico

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Con l’arrivo dell’estate, come accade tutti gli anni, iniziano ad esserci i primi problemi con l’acqua. Le alte temperature portano ad una minore disponibilità di risorse idriche e, allo stesso tempo, però, anche ad una loro maggiore necessità per l’irrigazione, anche quella domestica.

La regola principale da rispettare per garantire che la razionalizzazione dell’acqua in estate sia davvero efficace è di evitare tutti gli sprechi, sia quelli legati al consumo domestico (docce, lavaggio delle stoviglie etc.) che quelli legati all’irrigazione, soprattutto quando questa viene effettuata in giardini o in piccoli appezzamenti di terreno. Diversamente, infatti, dalle grandi coltivazioni per le quali si hanno a disposizione strumenti e tecnologie che permettono il controllo e un uso misurato dell’acqua, in casa o negli orti di famiglia nella maggior parte dei casi si utilizzano strumenti più comuni, quali secchi e tubi.

Ma anche in questo caso si può fare molto per evitare un utilizzo eccessivo di acqua e fare in modo che tutta quella utilizzata sia realmente assorbita dal terreno e dalle piante.

Quale acqua utilizzare per l’irrigazione domestica?

La prima buona pratica da mettere in atto per evitare un inutile spreco delle risorse idriche è quella di riutilizzare tutta l’acqua usata in casa che non sia stata contaminata da detersivi: l’acqua di lavaggio o di cottura delle verdure oppure quella della pasta, aggiungendo un cucchiaio di aceto per ogni litro in modo da restituire acidità.

Raccogliendo queste acque si avrà sempre a disposizione una fonte per l’irrigazione che non lede in alcun modo sulla ristretta disponibilità idrica del periodo estivo.

Inoltre, si raccomanda di non utilizzare l’acqua potabile per l’irrigazione.

Come irrigare?

Oltre alla scelta dell’acqua da utilizzare, è importante anche curare le tempistiche e il metodo di irrigazione delle piante in orto o in giardino.

Le piante devono essere innaffiate nelle prime ore del mattino e solo nel caso in cui la pianta ne abbia bisogno: controllate lo stato di umidità del terreno e le condizioni della pianta prima di innaffiarla, se risulta umida e fresca non è necessario.

Per quanto riguarda le modalità di irrigazione degli orti e dei giardini domestici, è buona norma dotarsi di sistemi di irrigazione a goccia o di microirrigazione. In pratica si tratta di tubi che, posizionati vicino al terreno in prossimità delle piante, rilasciano delle piccole ma continue quantità di acqua: in questo modo ogni goccia raggiunge l’obiettivo, il terreno è in grado di assorbirla e utilizzarla al meglio e le piante non rischiano di subire shock termici.

I più tecnologici possono dotarsi di centraline per automatizzare l’irrigazione e sistemi di rilevazione dell’umidità e delle condizioni atmosferiche. Nel primo caso si possono programmare i tempi e le zone di irrigazione direttamente da un pannello, nel secondo, grazie ai collegamenti con i centri meteo, si può sapere con anticipo quali saranno le condizioni metereologiche e agire di conseguenza.

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