Irrigazione e Bonifica sono risposte a siccità e calamità

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Per ben due giorni l’Anbi (Associazione nazionale consorzi gestione tutela territorio e acque irrigue) ha tenuto un convegno a Expo 2015 presso Palazzo Italia, soffermandosi su un tema di grande attualità quale la siccità che continua a minare numerose aree italiane.La disponibilità di acqua si riduce sempre di più, con dati e percentuali che continuano ad essere negativi e in continuo aggiornamento sotto questo punto di vista. Quest’estate le testimonianze non sono mancate. Basti pensare al fiume Po e al livello idrometrico crollato vertiginosamente. I laghi italiani versano in condizioni migliori.Nei giorni successivi, i temporali non hanno migliorato di molto la situazione. Il quadro era e resta precario.In questo scenario, si fa largo ancora di più l’urgenza di avviare piani di bonifica. L’Anbi denuncia l’assenza di scelte calibrate relativamente al Piano irriguo nazionale, nonché l’eccessivo consumo di suolo. I cambiamenti climatici generano conseguenze disastrose che Governo e istituzioni non possono non considerare.L’Italia è alla vigilia della richiesta dello stato di calamità naturale per l’agricoltura. Sono necessarie risorse per riparare i danni, che prevedendo le attuali dinamiche sarebbero state utilizzate per uno sviluppo programmato. Pertanto l’Anbi chiede una strategia a lungo termine, tale da consolidare il patrimonio rurale e quello agroalimentare onde evitare che l’Italia debba restare in balia delle condizioni meteorologiche.L’agricoltura non va lasciata sola. Non può essere penalizzata da mancate o ritardate scelte governative. Da qui l’insediamento di un tavolo di monitoraggio delle contingenze idriche, principalmente nelle aree settentrionali, che può e deve coinvolgere tutti i gestori a partire da quelli elettrici.Il Governo ha invitato i consorzi a lavorare insieme, da subito, alla luce dei primi risultati ottenuti con il lavoro congiunto. Il Ministero dell’Ambiente ha promesso accordi programmatici per un valore di 1,2 miliardi di euro. Accordi destinati a salvaguardare le risorse idriche. I consorzi di bonifica saranno i protagonisti di questa prassi. I servizi irrigui, come ha sottolineato l’Anbi, devono essere resi efficienti così da migliorare l’intera nazione sotto il profilo della competitività.

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