Israele a Expo 2015 con il suo bagaglio di innovazione agricola

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Anche Israele sarà a Expo 2015 con il suo Padiglione, uno spazio di 2400 metri quadrati diviso in quattro aree il cui tema comune sarà “The Fields of Tomorrow” (“I Campi di Domani”) e si contraddistingue per i suoi innovativi giardini verticali disposti su una parete lunga 70 metri e alta 12, ideati, come il resto della struttura, dall’architetto David Knafo.

Il Padiglione Israele ha il compito di portare a Expo 2015 il grande impegno israeliano nel campo della ricerca e dell’innovazione agricola e la volontà di condivisione dei risultati ottenuti con il resto del mondo e, soprattutto, con l’Italia. Il consolidamento della collaborazione tra l’agricoltura italiana e quella israeliana non potrà che portare grandi benefici da entrambe le parti, come ha sottolineato Giandomenico Consalvo, vice presidente di Confagricoltura, in occasione della presentazione dell’evento “Israele-Italia: Tecnologie ed Innovazione in Agricoltura. Verso Expo 2015″, organizzato con l’Ambasciata d’Israele in Italia, al quale hanno partecipato anche S. E. Naor Gilon, ambasciatore di Israele in Italia, il direttore generale dell’Agricultural Research Organisation Yoram Kalpulnik e Francesco Loreto, direttore del dipartimento di scienze bioagroalimentari del Cnr.

Poter accedere da vicino alle nuove tecniche e ai risultati ottenuti dall’agricoltura israeliana è un’occasione da non perdere per l’agricoltura nazionale, soprattutto nel campo della gestione delle acque e della ‘shelf life’ (conservazione) delle produzioni, fondamentale per l’export.

Un altro fronte di collaborazione tra Italia e Israele è quello della tutela dell’ambiente. Anche in questo campo Israele è all’avanguardia, in particolar modo per la protezione di boschi e foreste e nell’acquacoltura: l’obiettivo, in vista di Expo 2015, è creare le condizioni migliori per il trasferimento di tecnologie e pratiche sulle più urgenti problematiche ambientali.

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