Israele, quante innovazioni in campo agricolo!

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Israele è, da sempre, sinonimo di “innovazione”. La conferma proviene dal padiglione dello Stato mediorientale aperto a Milano presso Expo 2015. Visitandolo ci si può rendere conto degli enormi progressi in campo agricolo. La principale è sicuramente l’irrigazione a goccia che ha permesso di trasformare il deserto in terra coltivabile.L’agricoltura non può che essere un piatto forte in termini di innovazione. Non è un caso che le recenti scoperte siano state poste proprio al centro del padiglione presso Expo 2015. In primo luogo Israele studia costantemente nuove strategie di irrigazione, sondando l’opportunità di realizzare coltivazioni verticali adatte ad ottimizzare l’utilizzo dell’acqua e risparmiare terreno. Il campo verticale presente al Padiglione israeliano è irrigazione a goccia da Netafim.Continuano, infine, le ricerche per coniugare banche dei semi, nursery botaniche e cura del territorio presso la foresta KKL-JNF.Vista la posizione geografica del proprio territorio, in Israele il problema della desertificazione è particolarmente sentito: dallo stato giungono molte innovazioni per contrastare il problema, dalla macrogestione del territorio alle nuove strategie sul campo, come per esempio la creazione di terrapieni con materiali naturali al fine di convogliare le acque piovane. Le novità e scoperte israeliane sul problema sono state recentemente al centro di un’importante conferenza sulla desertificazione nel padiglione israeliano all’Expo.Israele, in conclusione, sta dimostrando ad Expo 2015 di aver compiuto enormi progressi dal punto di vista scientifico. Le innovazioni elencate sino ad ora sono senz’altro un ottimo biglietto da visita

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