Italia: addio alle campagne?

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L'Italia sta progressivamente dicendo addio alle campagne: colpa dell'abbandono e del fenomeno della cementificazione che negli ultimi venti anni ha causato la scomparsa di 2,6 milioni di ettari di terra coltivata. Un dato che purtroppo non fa’ sorridere il Belpaese che spera in un’inversione di tendenza. E sono gli agricoltori stessi a lanciare l'allarme, protagonisti di un’involuzione seria e per la quale servono decise contromisure.

Senza campagna muoiono anche la città: con questo slogan gli agricoltori si sono riuniti in piazza Palazzo di Città, nel pieno centro di Torino, per chiedere garanzie e ribadire l'importanza di poter contare sull'appoggio delle istituzioni per bloccare un fenomeno, quello dello svuotamento delle campagne, che è in continuo aumento. Gli agricoltori hanno davvero di che preoccuparsi. Dati alla mano, si nota che i frutteti italiani, negli ultimi quindi anni, si sono ridotti del 33%, con la scomparsa di oltre 140mila ettari di alberi da frutto vari (meli, peri, peschi, aranci, albicocchi). Una riduzione che potrebbe fare perdere all’Italia anche il primato europeo della produzione di frutta che è da sempre alla base della dieta mediterranea.

Se per la produzione di frutta i dati fanno sorridere ben poco, lo stesso vale per l'allevamento. Anch'esso fa’ registrare un calo drastico nella produzione. Le fattorie contano 2 milioni di animali in meno tra mucche, maiali e pecore e il pericolo estinzione, per alcune specie animali, è più concreto che mai. Anche perché, parallelamente alla diminuzione del numero di animali negli allevamenti, si assiste anche a uno spopolamento delle aree interne e montane.

Qual è la causa scatenante di questo netto cambiamento di tendenza? Sotto accusa è la normativa comunitaria che consente di spacciare come Made in Italy prodotti che sono invece importati dall’estero. Così, gli agricoltori italiani, obbligati a sostenere costi elevati, si trovano a competere con i prodotti stranieri spacciati per italiani.

Una situazione davvero preoccupante per la quale urge correre ai ripari.

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