L’agricoltura cinese guadagna posizioni
Data: 27 giugno 2012 | Di: Redazione
Categoria: Agricoltura

Che la Cina sia una potenza asiatica in moltissimi settori è fuori discussione. Che il gigante asiatico abbia però fatto interventi consistenti sulla propria quota agricola è un fatto nuovo. La notizia è che la Cina ha dato forti segnali di espansione per quanto riguarda l’agricoltura, facendo registrare una buona accelerazione nel 2011, mediante investimenti imponenti nell’America del sud e in Oceania.
Pechino, dunque, ha fatto capire al mondo di voler puntare sull’agricoltura. La strada è lunga e piena di tappe. Si passa dalla conquista di risorse naturali quali energia e metalli per raggiungere tale scopo. I due comparti, unitamente ai terreni coltivabili e alle materie prime alimentari, sono gli strumenti utilizzati per la ramificazione del settore.
A spiegare bene la situazione è il rapporto Scenari industriali stilato da Confindustria:
Gli investimenti diretti all’estero da parte delle imprese cinesi sono in costante crescita e coinvolgono tutte le regioni del Globo. L’intervento si concentra essenzialmente nell’estrazione, lavorazione e invio in patria di energia e metalli, ma investe anche il settore agricolo. Rispondendo a una precisa strategia centralizzata per la sicurezza nell’approvigionamento di quantità crescenti di commodity, essenziali per l’industria del Dragone in rapida espansione. Procurarsi le materie prime direttamente alla fonte pone la Cina al riparo da futuri aumenti dei prezzi. Se nel 2005 il gigante asiatico aveva mobilitato oltre confine risorse per poco più di 10 miliardi di dollari, nel 2008, immediatamente prima della cirisi, lo stesso assegno era lievitato a 53 miliardi e mezzo di dollari.
Per quanto concerne il comparto primario, la Cina ha fatto grandi passi in avanti. Lo studio di Confindustria precisa che la quota spesa per l’agricoltura è ancora molto scarsa, non paragonabile ai fondi stanziati per energia e metalli. In termini di percentuali, il valore degli investimenti in agricoltura rappresenta il 2,1% del totale, a fronte del quasi 50% investito per l’energia. La metà di quest’ultima percentuale, corrispondente al 25,9% è stata invece investita per i metalli.
La buona notizia è però questa: l’ex Celeste Impero ha iniziato concretamente a concentrare le sue attenzioni sulle risorse naturali, stanziando risorse per 6,6 miliardi di dollari destinate alla crescita dell’agricoltura dal 2005 al 2011!
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